Il Dalai Lama: Uccidere in nome della religione è impensabile

Combattere e uccidere in nome della fede è impensabile’, ha detto il Dalai Lama, che è intervenuto a New Delhi, in India, sottolineando che quello è proprio il Paese, l’unico, dove tutte le religioni convivono insieme. ‘Alcune persone – ha detto il leader spirituale tibetano – affermano di uccidere in nome della fede. Certo si uccide per motivi economici, politici, ed è molto triste, ma in qualche modo comprensibile. ‘Ma uccidere in nome della fede è impensabile’, ha ribadito il Dalai Lama, che per anni ha vissuto in India nell’area himalayana nella città di Dharamsala, dopo essere fuggito nel 1959 dopo una fallita rivolta contro l’esercito cinese. Il governo tibetano è stato dichiarato illegale da parte della Repubblica popolare cinese il 28 marzo 1959, ma contemporaneamente il Dalai Lama formava un governo provvisorio presso il villaggio Lhuntse Dzong, pochi giorni prima di varcare il confine indiano. In india in queste ore il leader spirituale ha anche parlato di povertà e violenza alle donne, molto diffusa nel Paese asiatico.

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