I magnifici sette: la videorecensione di Nanopress.it

Tra un remake e l’altro in uscita quest’anno, ecco arrivare anche I magnifici sette, diretto da Antoine Fuqua e con Denzel Washington come protagonista. 

Il film in realtà è un remake di un remake, dato che l’originale del 1960 era a sua volta ispirato ai sette samurai di Akira Kurosawa, storia di sette guerrieri che difendono un villaggio di contadini da una banda di briganti. Ma avere due capolavori come modelli di riferimento non basta a rendere memorabile un film assolutamente dimenticabile. 

La trama è semplice e lineare, senza veri colpi di scena che ci facciano balzare sulla poltrona. I personaggi sono piatti e stereotipati, già visti decine di altre volte in decine di film diversi. In ordine sparso, abbiamo: il truce pistolero con un segreto da nascondere e il giocatore bello e simpatico. Il cecchino infallibile divorato dai sensi di colpa e il cacciatore grosso e un po’ tonto. Il bandito messicano dal cuore d’oro e il letale assassino cinese che parla poco. Il guerriero indiano che rappresenta le minoranze etniche e il capitalista senza scrupoli. E infine la vedova in armi decisa a vendicare il marito, che naturalmente era l’uomo coraggioso ma pacifico che viene ucciso a sangue freddo nei primi minuti del film. 

È tutto molto superficiale e sbattuto in faccia, ma bisogna ammettere che il ritmo è piuttosto incalzante, e che le scene d’azione sono uno spettacolo per gli occhi. Se il film non ha spessore sul piano della storia e dei personaggi, riesce comunque a riguadagnare terreno sul piano della messa in scena. 

I magnifici sette è diverse spanne al di sotto dei film a cui si ispira, tanto che non varrebbe nemmeno la pena di metterli a confronto. Ma resta un film divertente ed emozionante, un film che può regalare un paio d’ore di puro intrattenimento senza pretese. 

Resta il dubbio della necessità di questo remake, di cui nessuno sentiva realmente il bisogno. Tempo qualche anno e ce ne saremo dimenticati, mentre sarà più difficile dimenticarsi dei sette samurai e degli originali magnifici sette.

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