Giusto abolire il CNEL? Parla il vicepresidente Gualaccini

Nel quesito del Referendum Costituzionale del 4 dicembre i cittadini sono chiamati a decidere anche della sopravvivenza del CNEL, il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro. In caso di vittoria del Sì questo organo costituzionale, nato con l’obiettivo di esprimere pareri e promuovere iniziative legislative nel campo economico e sociale, verrebbe soppresso. Il CNEL è infatti considerato, dal Governo Renzi e non solo, un ente inutile, inefficace, simbolo dello spreco di denaro pubblico. È giusto, quindi, abolirlo? NanoPress lo ha chiesto direttamente al vicepresidente Gian Paolo Gualaccini. Secondo lui il CNEL finora “non ha funzionato ed è indifendibile”, e una riforma dell’istituto è necessaria. Ha spiegato anche che, in caso di soppressione, non ci sarebbe però un vero risparmio di soldi pubblici.

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