Giuseppe Misso rivela perché ci sono ancora guerre di camorra al Rione Sanità

Giuseppe Misso, collaboratore di giustizia e già boss del Rione Sanità, attualmente teatro di una guerra di camorra, racconta in un’intervista il suo rammarico nel costatare che la sua scelta di collaborare con la giustizia e far arrestare molti camorristi napoletani non ha portato a togliere la malavita dal quartiere. «La mia scelta di collaborare – spiega – con la giustizia è maturata anche per salvare tanti giovani e invece in questa nuova guerra di camorra stanno morendo quasi tutti ragazzi che non superano i 19 o i 20 anni». Sembra, infatti, che se una parte dello Stato riesce a fermare la criminalità organizzata, un’altra non riesce a sostituirsi a essa prima che subentri un altro clan.

Da non perdere