Giovanni Tria: ‘Pronti a modificare Quota 100’

Pubblicato da Redazione NanoPress Giovedì 15 novembre 2018

Mentre i vicepremier Salvini e Di Maio stabiliscono gli obiettivi politici e impongono un avanti tutta su reddito di cittadinanza e pensioni Quota 100, al ministro dell’Economia Giovanni Tria spetta il difficile compito di trovare le risorse per far quadrare i conti. Onere reso ancora più difficile dai continui moniti che giungono dall’Europa, dal Fondo Monetario Internazionale e addirittura da singoli stati come Olanda e Austria che temono uno shock a livello europeo causato dagli sgangherati conti dell’Italia.Nella sua lettera di risposta a Bruxelles, Tria ha utilizzato parole che sembrano contraddire le certezze di Di Maio e Salvini. Tria ha messo nero su bianco che “l’indebitamento netto sarà sottoposto a costante monitoraggio” e che il ministro “assumerà tempestivamente, in caso di deviazione, le conseguenti iniziative correttive”. E non è tutto: Tria aggiunge che “la manovra è stata costruita sulla base del quadro macroeconomico tendenziale e non tiene conto della crescita programmata: questa impostazione introduce nella legge di bilancio un cuscinetto di salvaguardia che previene un deterioramento dei saldi di bilancio anche nel caso in cui gli obbiettivi di crescita non siano pienamente conseguiti”. Traduzione: se la crescita economica dovesse essere inferiore alle attese, allora occorrerà correre ai ripari mettendo in atto le opportune iniziative. Quali? Il sospetto che sorge spontaneo è uno slittamento o una rimodulazione di reddito di cittadinanza e pensioni Quota 100, le misure più impattanti sulla tenuta dei conti.