Expo: il saluto con giochi pirotecnici

Chiusura ufficiale per Expo 2015 a Milano con spettacolo pirotecnico e musicale che ha emozionato il pubblico presente, per l’ultima volta dopo sei mesi. Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha ricordato soprattutto la forza dell’unità che l’Italia ha saputo dimostrare dal 1° maggio in poi. “L’Expo ci ha dato una prova ulteriore di quanto grandi siano le cose che ci uniscono – ha sottolineato Mattarella – che sono superiori a quelle che legittimamente ci separano. Il nostro dibattito pubblico, per essere maturo e riconquistare credibilità e fiducia, non può oscurare – ha aggiunto – le sinergie e i terreni di convergenza, pena un generale impoverimento. L’Italia vince se è consapevole del valore della sua unità, se è capace di sanare le fratture anziché approfondirle“. Il presidente Sergio Mattarella proseguito nel suo discorso: Oggi, nel secolo XXI, l’idea di progresso è, se possibile, più impegnativa. Il mito della crescita illimitata, in grado di per sé di risolvere i problemi dell’uomo era, in realtà, svanito già prima della grande recessione economica di questi anni. La lunga crisi tuttavia ha approfondito squilibri, disuguaglianze interne ai Paesi, ha seminato paure“. Poi Mattarella, nel suo discorso alla cerimonia di chiusura dell’Expo di Milano 2015 ha parlato del futuro. ”Il progresso deve continuare e continuerà. E’ nostro compito integrarlo con una crescita nell’equità e nel rispetto della dignità della persona, di ogni persona – e ancora – l’Expo di Milano ha proposto la qualità e l’equilibrio come motori di una stagione di sviluppo che possa raggiungere l’intero pianeta. E capace di salvarlo”. Al termine del suo discorso, il capo dello Stato ha posto l’accento sulla necessità di eliminare la fame e la sete dalla terra come elemento indispensabile per la costruzione della pace.

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