Elena Carta: 'Il giardino di Lea Garofalo è esempio del buon governo'

Più spazi verdi e condivisi in una città metropolitana, spesso caotica e afflitta dallo smog come è Milano. Elena Carta, candidata al Municipio 1, ci porta alla scoperta di un luogo poco noto che per lei è il simbolo del buon governo che ha caratterizzato l’amministrazione uscente. Siamo ai Giardini comunitari di Montello, luogo che è stato riportato a nuova vita grazie ad associazioni e cittadini. “Questo luogo doveva essere destinato a un parcheggio: il progetto è stato stracciato e il parco è stato ridato alla città e al quartiere“, ci racconta Elena. “È stato creato un giardino bellissimo, gestito dall’associazione Giardini in transito. Grazie a loro e alla partecipazione dei cittadini è stato costruito nel 2013 e continua a vivere oggi. Sono i cittadini che quotidianamente lo aprono, lo vivono e lo tengono pulito“. Il giardino è per la candidata qualcosa di più che una semplice area verde. “È il simbolo di quello che si può fare: dare aree verdi e vivibili alla città con la partecipazione attiva dei cittadini che è ciò che rende bello questi luoghi“. Non solo. Aperto nel 2013, è stato intitolato e dedicato a Lea Garofalo, testimone di giustizia, uccisa dalla ‘ndrangheta il 24 novembre 2009. “Questo giardino è l’unione di tante cose, la vivibilità, la legalità, la partecipazione dei cittadini. Vorrei che per i prossimi 5 anni si continuassero ad aprire luoghi così“.

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