Egitto, la madre del blogger ucciso: 'Regeni martire come mio figlio'

Ci sono dolori difficili da raccontare: perdere un figlio è uno di questi. Lo è ancora di più se tuo figlio è stato rapito, torturato e ucciso per le sue idee. La madre di Khaled Said sa cosa significa ed è per questo che si è rivolta alla madre di Giulio Regeni: come lei ha perso il figlio nel modo più terribile ed è a lei che si rivolge, per darle man forte e farle forza nella lunga battaglia per la verità. “Sono con lei e sento il suo stesso dolore, come soffro, ogni giorno, fino a ora, per Khaled“. Khaled Said era un blogger ed è considerato il primo martire della rivoluzione egiziana. Fu ucciso a bastonate da un gruppo di poliziotti ad Alessandria nel giugno 2010: la sua colpa era di aver pubblicato un video in cui denunciava un traffico di droga che faceva a capo a membri della Polizia. I suoi assassini avevano giustificato la sua morte come overdose, accusandolo di essere un tossicodipendente. Al potere c’era ancora Mubarack. La sua morte, insensata e violenta, scosse la coscienza del paese e diede fuoco alla protesta, culminata con la rivoluzione del 25 gennaio 2011. A distanza di cinque anni, la sua morte non ha smesso di essere un simbolo per tutti coloro che pagano con la vita la ricerca di verità e giustizia, come Giulio Regeni. 

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