Don Ciotti: Mafia è parassita che noi stessi alimentiamo

Don Luigi Ciotti, il fondatore di Libera, nel giorno in cui si ricordano le vittime delle mafie, interviene commentando gli scandali che hanno colpito il movimento antimafia e chiarendo: ”C’è il rischio di fare la lotta all’antimafia e non alla mafia. Qui ci sono migliaia di persone che ci mettono la faccia. E’ da secoli che parliamo di mafie. Dei dubbi in più su che cosa dobbiamo fare dobbiamo porceli tutti assieme. Da anni dico che l’antimafia è un problema di coscienza e responsabilità”. ‘Ponti di memoria. Luoghi di impegno’ è lo striscione che è stato mostrato a inizio del corteo che ha attraversato il centro della città siciliana. A Messina erano circa 30 mila le persone che hanno sfilato nella giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime della mafia. Don Ciotti in mezzo alla folla e poi dal palco ha smosso le coscienze con i suoi interventi dal palco: ”Mafia e corruzione sono i parassiti di un sistema che distrugge la nostra società. Non sono un corpo estraneo ma un corpo che noi stessi alimentiamo”.

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