Corse di cavalli clandestine a Messina

Ecco il video dell’Operazione Totem reso disponibile dalla Polizia di Stato. Per tutti gli esponenti del clan coinvolti arrestati, le accuse a vario titolo sono associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, detenzione illegale di armi, esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa, corse clandestine di cavalli e maltrattamento di animali e altro, aggravati dalle modalità mafiose.A far scattare le indagini sono state le attività investigative e congiunte di Polizia e Carabinieri, svolte tra il 2011 e il 2013, grazie alle qual si è delineata l’esistenza di una vera e propria organizzazione criminale nella zona di Giostra a Messina. Nel luglio dello scorso anno fu poi un’informativa della Squadra Mobile, depositata sul tavolo della DDA, a puntare i fari sui ruoli svolti all’interno del clan da ventidue persone. Le indagini, coordinate dal Procuratore Capo Guido Lo Forte e dai Sostituti Maria Pellegrino, Fabrizio Monaco e Liliana Todaro, riuscirono velocemente a far luce su una svariata serie di “affari” che la famiglia di Giostra gestiva attraverso stabilimenti balneari, rosticcerie, punti internet, locali e bar.

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