Campagna WaterAid: Se fossero gli uomini ad avere il ciclo

WaterAid è un’organizzazione no-profit internazionale che si prefigge lo scopo di dare accesso all’acqua e all’igiene ai Paesi più poveri. In questi giorni, l’associazione ha diffuso il video di sostegno ad una loro campagna dal tema provocatorio “E se fossero gli uomini ad avere il ciclo mestruale?”. L’idea che sta alla base del filmato è semplice: se fosse così, le mestruazioni sarebbero vissute e affrontate secondo un punto di vista machista e virile. In condizioni normali, alle donne mestruate vengono associati vari fastidi quali debolezza, sofferenza, sensibilità esasperata e atteggiamenti emotivamente destabilizzanti. Invece nel filmato vediamo i ragazzi col ciclo esibire resistenza, forza e mascolinità. Se, quindi, le mestruazioni fossero un fatto maschile, i tanti pregiudizi, i tanti tabù e le idee di colpa e vergogna che ancora oggi sono associati ad esse verrebbero eliminati. La campagna, dunque, ha due propositi: il primo è aiutare le donne a liberarsi di tutta questa pesante zavorra culturale riguardo al ciclo; il secondo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblicare sul fatto che nel mondo più di un miliardo di donne non hanno accesso ai bagni nei giorni delle mestruazioni.

“Per milioni di donne la realtà è oggi ancora quella della discriminazione, basata sulla convinzione che esse siano contaminate, impure”, dichiarano alla Water Aid, e proseguono, “Tanto ancora deve essere fatto perché la questione ottenga l’attenzione che merita. Perché donne e ragazze abbiano accesso all’acqua e agli impianti igienici”.

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