Attentato Nizza, testimonianza del fotografo Gian Mattia D'Alberto

Dopo l’attentato a Nizza è giunta la testimonianza del fotografo Gian Mattia D’Alberto di LaPresse, che si trovava  proprio nella città francese quando si è scatenato l’inferno. Il fotografo racconta le scene drammatiche a cui ha assistito prima che la polizia uccidesse il terrorista alla guida del camion. L’uomo ha potuto vedere l’avanzata di Mohamed Lahouaiej Bouhlel intorno alle 22.30 sul lungomare affollato di francesi e turisti che stavano celebrando il giorno della presa della Bastiglia. L’uomo, dopo aver proseguito la sua folle corsa con il tir entrando nella zona pedonale della promenade, travolgendo la folla procedendo a zig zag per uccidere più persone possibile (i morti accertati sono stati ottanta), è stato in seguito ucciso in una sparatoria dalla polizia. La mattina dopo l’attacco la situazione a Nizza è di massima allerta.

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