Amnesty, 2015 anno nero per la pena di morte

Secondo quanto pubblicato da Amnesty International nel suo atteso rapporto annuale sulla pena di morte, l’anno trascorso, ossia il 2015, è stato il peggiore degli ultimi 25 anni rispetto al numero di esecuzioni nel mondo, nonostante si registri un numero sempre più elevato di paesi che aboliscono la pena di morte dai loro ordinamenti. In più si evidenzia la continua l’inversione di tendenza negli Stati Uniti, al quinto posto con 28 esecuzioni l’anno scorso, il numero più basso dal 1991. Focalizzandoci sui dati vediamo invece che Iran, Pakistan e Arabia Saudita sono responsabili di circa il 90% delle 1634 condanne eseguite l’anno scorso, ma i dati ufficiali non contemplano quello che accade in Cina, dove le esecuzioni sono un segreto di stato. E secondo il gruppo per i diritti umani proprio la repubblica popolare detiene il poco onorevole primato delle condanne a morte eseguite.

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