Amanda Knox, lettera alla sorella di Meredith

Attesa per stasera, a Firenze, la sentenza sul delitto di Perugia. Nel frattempo giunge la notizia di un messaggio destinato alla famiglia di Meredith Kercher, scritto dall’accusata. Amanda Knox ha scritto a Stephanie, la sorella di Meredith, ma la lettera non è stata ancora letta. “Non sento ancora il bisogno di parlare con lei“, ha detto Stephanie. Che poi ha aggiunto qualcosa a proposito dell’iter processuale: “Abbiamo dovuto resistere al sistema giudiziario italiano per noi così diverso da essere incomprensibile. Per la mancata conoscenza del vostro sistema in America e in Gran Bretagna molti pensano che la famiglia Kercher vuole portare avanti questo giudizio infinito verso i due imputati. Noi invece vorremmo che tutto ciò finisse prima possibile“. Poi il giornalista del Corriere a cui la giovane ha rilasciato l’intervista, chiede se un’eventuale condanna dei due segnerà la definitiva colpevolezza degli imputati: “I dubbi saranno sempre gli stessi. In qualunque modo nel mio cuore resterebbero i dubbi, è ovvio, ma noi possiamo solo accettare ciò che ci diranno i giudici e rispettare comunque le decisioni della Giustizia italiana“. E ancora: “Il verdetto è una scadenza da onorare per la memoria di Meredith, non una fonte di rivincita o della verità. Sappiamo che i giudici e i giurati non conoscono con certezza la Verità. Vorremmo che il processo e le chiacchiere intorno ad esso finissero oggi per poterci concentrare solo sul nostro dolore e sul ricordo di Meredith. Tanto, nessuno ci ridarà mia sorella e la nostra vita è finita“.

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