Acido, Stefano Savi: Sono sollevato, il mio futuro sarà roseo

Stefano Savi è uno delle vittime della ”banda dell’acido”. Il giovane rimase sfigurato doop l’aggressione avvenuta sotto casa in via Quarto Cagnino a Milano la sera del 2 novembre  2014. In seguito alla lettura del verdetto con cui il suo aggressore Alexander Boettcher è stato condannato a 23 anni di carcere si dice “sollevato” perché con la decisione presa dai giudici dell’undicesima sezione penale “giustizia è stata fatta”. Savi ha partecipato a tutte le udienze del processo a carico di Boettcher e ha tenuto sempre “un atteggiamento umile”. Con il broker, in aula, c’è stato “solo un gioco di sguardi e nulla di più”. Per lui Alexander, Martina Levato e il complice Andrea Magnani “si sono rovinati da soli”. “Da domani si ricomincia – ha aggiunto Stefano Savi – e penso che il mio futuro, nonostante tutto, sarà roseo” nonostante abbia già subito 16 operazioni per rimediare alle bruciature provocategli dal liquido corrosivo, e a maggio e settembre dovrà finire nuovamente sotto i ferri.

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