Biglietti gratis Mirabiliandia, la nuova truffa su WhatsApp

Alcune persone hanno segnalato di aver ricevuto un messaggio su WhatsApp che segnala l'intenzione da parte del parco divertimenti di Mirabilandia di regalare cinque biglietti omaggio a 500 famiglie

Pubblicato da Redazione NanoPress Lunedì 9 luglio 2018

Biglietti gratis Mirabiliandia, la nuova truffa su WhatsApp

Finti biglietti omaggio per Mirabilandia per ingannare gli utenti WhatsApp. Questa l’ennesima truffa che corre via web sull’app di messaggistica più usata in italia e che sta generando scompiglio. Questa volta ad essere preso di mira è il parco divertimenti di Ravenna che ha visto sfruttare il proprio nome da cyber criminali rei di aver lanciato un nuovo tentativo di phishing tramite messaggi virali. La Polizia municipale di Ravenna ha già invitato chi dovesse ricevere il messaggio, il cui intento è quello di truffare chi clicca sul link indicato, a ignorarlo e a non diffonderlo ulteriormente.

In questa nuova truffa online l’utente viene contattato con un messaggio di vincita su WhatsApp. Il testo del messaggio è questo: “Mirabilandia offre 5 biglietti gratuiti a 500 famiglie per festeggiare il suo 26° anniversario. Ricevi i tuoi biglietti gratuiti cliccando sul link“. Anche in altre truffe su whatsapp, in particolare di biglietti aerei in regalo, gli hacker sfruttano molto anniversari ed eventi legati a grandi aziende per generare una truffa che possa far cadere nella loro trappola gli utenti della rete.
Dal parco divertimenti Mirabilandia hanno già informato le autorità che si tratta di una fake news che non fa parte delle loro offerte e delle loro promozioni per l’estate 2018. Prima di cadere nel tranello di queste ignobili truffe accertatevi sempre che la promozione possa essere reale. Ad esempio in questa circostanza visitare il sito ufficiale di mirabilandia avrebbe subito aiutato a capire che quel messaggio era un pessimo inganno. E diffidare sempre da offerte e sconti che arrivano su WhatsApp. Spesso sono messaggi di promozioni fasulle create ad arte dagli hacker.