SingAloud: il guanto tech che traduce il linguaggio dei segni

Una tecnologia utilissima, sviluppata da due studenti che hanno così vinto un importante premio

Pubblicato da Diego Barbera Giovedì 30 giugno 2016

Due studenti di nome Thomas Pryor e Navid Azodi dell’università di Washington hanno vinto un importante premio riservato a progetti a carattere tecnologico chiamato Lemelson-MIT Student Prize 2016. Cosa ha permesso a questi due baldi giovini di portarsi a casa il riconoscimento? Uno speciale guanto tech zeppo di sensori che ha il merito di riuscire a analizzare e tradurre il linguaggio dei segni rendendolo poi fruibile a tutti, anche coloro i quali non lo conoscono. Per farlo capta tutti i movimenti delle mani, braccia e dita e li trasforma in parole udibili attraverso un sintetizzatore vocale digitale oppure leggibili come testo. Inoltre, la sua costruzione è particolarmente economica, così da sorridere a tutti. Nel video qui sopra, tutte le informazioni.