Xylella in Puglia: cause e trattamenti per evitare l’abbattimento degli ulivi

Xylella in Puglia: cause e trattamenti per evitare l'abbattimento degli ulivi

Tra l’allarmismo generale degli agricoltori e la paura di una battuta d’arresto repentina dell’economia pugliese, il problema Xylella permane.

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Albero olivo

La presenza della Xylella fastidiosa in Puglia ha assunto ormai i contorni di un’emergenza. Il batterio che causa il disseccamento degli ulivi del Salento e che sta mettendo in ginocchio gli agricoltori locali, data la rapida diffusione, non attacca solo gli alberi di ulivo. E sta diventando una preoccupazione anche per l’Europa, che teme il pericolo di un propagazione dell’agente patogeno alle colture dei Paesi UE. Questo perché, secondo l’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare che dal 2013 indaga sulla vicenda), le specie vegetali a rischio di contagio sarebbero molte: agrumi, vite, mandorla, pesca e prugna, ma anche piante ornamentali e da giardino, come la quercia, l’acero e l’oleandro. Il caso è diventato nazionale dopo la decisione della Regione Puglia di abbattere gli alberi per risolvere il problema, creando uno strascico di commenti e polemiche che continuano tuttora. Facciamo allora il punto della situazione nelle seguenti schede, visto che da diversi anni il batterio colpisce in Puglia, e di recente si è diffuso anche in Lombardia, generando nuovi allarmi e la necessità di controlli più attenti.

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Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrivo per il web dal 2008. Mi occupo di cronaca italiana ed estera, politica e costume. Naturopata appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d'autore.

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