Contro la camorra a Napoli

Tempo pieno a scuola contro la camorra: i napoletani illustri sostengono le mamme

Dal Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti, a Raffaele di Un Posto al Sole (Patrizio RIspo), molti napoletani appoggiano la richiesta delle mamme di Napoli

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Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia

Franco Roberti

L’iniziativa che parte dalla parrocchia del Rione Sanità, promossa da don Antonio Loffredo, che coinvolge i parroci e le madri dei quartieri difficili di Napoli, va salutata come un segno di reale cambiamento. Il dialogo con le madri dei giovani a rischio, che chiedono più scuola e più cultura per la salvezza dei loro figli, è una opportunità che deve essere raccolta e sostenuta dai pubblici poteri. Scuola a tempo pieno significa creare strutture scolastiche capaci di attrarre i giovani togliendoli dalla strada, sottraendoli, uno a uno, al dominio della camorra. Significa anche dotarle di attrezzature sportive, la cui carenza a Napoli è drammatica. Lo studio e lo sport sono la salvezza dei giovani.

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Parole di Fabrizio Capecelatro

Fabrizio Capecelatro è stato un redattore interno di Nanopress fino al 2018. Si è occupato di politica e cronaca, con particolare riguardo a tematiche incentrate su criminalità organizzata e camorra. Su temi di attualità e di cronaca criminale ha scritto anche su Pourfemme.

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