Laurea honoris causa ai vip, da Valentino Rossi a Vasco Rossi

L'abitudine di conferire una laurea honoris causa ai vip dello spettacolo va avanti da molto tempo e riguarda quasi tutte le università, anche quelle più antiche e prestigiose. Da Valentino Rossi a Vasco Rossi vediamo chi sono i vip laureati ad honorem.

Pubblicato da Raffaele Dambra Giovedì 23 novembre 2017

Laurea honoris causa ai vip Vasco Rossi indossa la toga alla consegna della laurea honoris causa ricevuta allo IULM di Milano / Ansa

Ogni tanto spunta qualche università che concede una laurea honoris causa ai vip dello spettacolo, come è accaduto di recente a Carlo Verdone, insignito del dottorato ad honorem in Beni Culturali e Territorio dall’Università di Roma Tor Vergata. I motivi per cui molti atenei conferiscono titoli accademici onorifici a personaggi del cinema, della musica, della TV e anche dello sport possono essere diversi: dal riconoscimento dei grandi meriti ottenuti in campo artistico (pensiamo al premio Oscar Roberto Benigni, che ha ricevuto addirittura 9 lauree e 1 dottorato honoris causa) alla ricerca di visibilità, soprattutto da parte di università di recente istituzione o non troppo conosciute. Scopriamo adesso i più famosi vip laureati honoris causa in Italia.

Gigi D’Alessio

Gigi D'Alessio laurea honoris causa

Quella di Gigi D’Alessio non è una laurea honoris causa ancora certa ma, a quanto pare, sembra che sia stata proposta dal Conservatorio di musica di Benevento ‘per aver diffuso la canzone napoletana nel mondo’. L’ipotesi ha già scatenato qualche polemica, come del resto (quasi) tutte le notizie che riguardano il discusso cantante partenopeo.

Valentino Rossi

Valentino Rossi laurea honoris causa

Tra i vip beneficiari della laurea honoris causa, Valentino Rossi è forse lo sportivo più famoso: il motociclista di Tavullia ha ricevuto il 31 maggio 2005 una laurea magistrale ad honorem in Comunicazione e pubblicità per le organizzazioni dall’Università degli studi di Urbino.

Roberto Benigni

Roberto Benigni laurea honoris causa

Come dicevamo in precedenza, l’attore e regista Roberto Benigni ha fatto incetta di titoli accademici honoris causa, sia in Italia che all’estero: 9 lauree honoris causa (in Filosofia dall’Università Ben Gurion del Negev, Israele; in Lettere dall’Università di Bologna; in Psicologia dall’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano; di nuovo in Lettere dalla Katholieke Universiteit di Leuven, Belgio; in Filologia moderna dall’Università degli studi di Firenze; ancora in Lettere dall’Università di Malta; in Arti della comunicazione dalla Touro University di Roma; un’altra in Filologia moderna dall’Università della Calabria; in Lingua e letteratura italiana dall’Università Aristotele di Salonicco, Grecia) e un dottorato in Legge dall’Università di Toronto, Canada.

Lino Banfi

Lino Banfi

Nella nostra ricerca sulla laurea honoris causa ai vip c’è anche il simpaticissimo (e bravissimo) attore pugliese Lino Banfi, che nel 2008, a 72 anni suonati, è stato insignito della laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione dall’Università Sancti Cyrilli di Malta.

Totò

Totò

A volte sono possibili lauree honoris causa postume, come quella conferita nel 2017 al mitico Antonio De Curtis in arte Totò in occasione del cinquantenario della sua scomparsa. L’Università degli studi di Napoli Federico II gli ha assegnato la laurea honoris causa alla memoria in Discipline della musica e dello spettacolo. Storia e teoria.

Paolo Conte

Paolo Conte laurea honoris causa

C’è chi si conquista una laurea completando un regolare percorso di studi e, successivamente, viene pure insignito di una laurea honoris causa: Paolo Conte è tra coloro che sono riusciti in quest’impresa, anzi ha fatto di più perché di titoli onorifici ne ha ottenuti ben tre. Il cantautore astigiano si è laureato in Giurisprudenza all’Università degli studi di Parma (per qualche tempo ha svolto pure la professione di avvocato prima di dedicarsi completamente alla musica) e poi ha ricevuto una laurea honoris causa in Lettere moderne dall’Università degli Studi di Macerata, una laurea honoris causa in Pittura dall’Accademia di belle arti di Catanzaro e, di recente, una laurea honoris causa in Musicologia dall’Università degli studi di Pavia.

Maurizio Costanzo

Maurizio Costanzo laurea honoris causa

Tra i vip laureati c’è Maurizio Costanzo nonostante non si sia mai laureato terminando un regolare percorso di studi: solo nel 2009 ha ricevuto infatti una laurea magistrale honoris causa in Giornalismo, editoria e multimedialità conferita dalla Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano.

Andrea Bocelli

Andrea Bocelli laurea honoris causa

Complimenti anche ad Andrea Bocelli: da giovane si laurea in Giurisprudenza all’Università di Pisa, poi nel 2016 riceve una laurea honoris causa in Filologia moderna dall’Università degli Studi di Macerata. Nella lista dei vip laureati honoris causa merita anche lui una menzione.

Toni Servillo

Toni Servillo laurea honoris causa

Toni Servillo è uno degli attori più bravi dell’attuale panorama cinematografico italiano e nel 2015 si è meritato pure una laurea ad honorem in Discipline della musica e del teatro da parte dell’Alma mater studiorum Università di Bologna.

Luciano Ligabue

Luciano Ligabue

Il rocker Luciano Ligabue nel 2004 è stato insignito della laurea honoris causa dall’Università di Teramo in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo. Nel 2011 ha ricevuto anche un diploma honoris causa in Musica dal celebre CPM di Milano.

Vasco Rossi

Vasco Rossi laurea honoris causa

Siamo arrivati alla conclusione della nostra lista di vip che hanno ottenuto una laurea honoris causa: Vasco Rossi (che in gioventù era arrivato a 8 esami dalla laurea in pedagogia) ne ha ricevuta una nel 2005 in Scienze della comunicazione dallo IULM di Milano per essere stato ‘protagonista di una vera rivoluzione musicale che ha anche significativi connotati sociali e relazionali, introducendo uno stile espressivo, unico e insuperato, con temi del privato che fanno parte del tessuto sociale e arrivano direttamente a colpire la sensibilità dei giovani’.