Animali notturni, Tom Ford torna alla regia con un dramma a tinte fosche

È il secondo film dello stilista Tom Ford, tratto da un romanzo di Austin Wright

Pubblicato da Andrea Calaresi Lunedì 14 novembre 2016

Lo stilista Tom Ford torna di nuovo dietro la macchina da presa, pronto a replicare i buoni risultati ottenuti con A Single Man, il suo lungometraggio d’esordio. Animali notturni arriva in sala preceduto da un notevole tam-tam, complice la vittoria del Gran Premio della Giuria all’ultimo Festival di Venezia. Il film è tratto da un romanzo di Austin Wright, “Tony and Susan”, pubblicato nel 1993. È un film “a cornice”, ovvero con una storia principale all’interno della quale si articola il racconto di una storia secondaria: in altre parole, la protagonista di Animali notturni legge un libro, e quel che legge prende vita davanti ai suoi occhi, ma anche davanti agli occhi degli spettatori. Una modalità di messa in scena piuttosto datata, a dir la verità… Ma il cast è favoloso, e Tom Ford ha già dimostrato di saperci fare anche con la macchina da presa. Lo avrà meritato, questo premio veneziano?

Susan è proprietaria di una prestigiosa galleria d’arte. Infelice, delusa dalla vita, con un marito fedifrago e un conto in banca che va prosciugandosi… Susan è sull’orlo del baratro, e un pacco inviatole dal suo ex-marito, Edward, rischia di darle la spinta finale. Il pacco contiene la bozza del prossimo romanzo di Edward, “Animali notturni”, dedicato a Susan e alla storia d’amore vissuta insieme. Susan si immerge nella lettura, immaginando gli eventi raccontati nel romanzo: è la storia di un uomo che cerca vendetta, dopo che sua moglie e sua figlia sono state violentate e uccise da tre criminali di mezza tacca. Mentre legge, Susan rivive alcuni dei momenti vissuti con Edward, rendendosi conto di quanto sia stata ingiusta con lui: dopo tanti anni, l’amore tra i due non si è ancora spento

Cast artistico:

Amy Adams: Susan Morrow
Cinque nomination agli Oscar ma ancora nessuna statuetta vinta. Dopo un inizio stentato, Amy Adams sembra inarrestabile: Il dubbio, The Fighter, American Hustle, Big Eyes… E anche L’uomo d’acciaio e Batman V Superman, in cui incarna Lois Lane, la giornalista amata da Superman. La vedremo in Arrival di Denis Villeneuve, film di fantascienza nelle sale a gennaio.

Jake Gyllenhaal: Tony Hastings / Edward Sheffield
Diventato celebre dopo il cult Donnie Darko, Jake Gyllenhaal è riuscito a costruirsi una filmografia di tutto rispetto: I segreti di Brokeback Mountain, Jarhead, Zodiac, Source Code, End of Watch, Prisoners, Nightcrawler. Visto di recente in Demolition e Southpaw.

Michael Shannon: Bobby Andes

Shannon era il generale Zod in L’uomo d’acciaio, film in cui Amy Adams interpreta la giornalista Lois Lane.

Aaron Taylor-Johnson: Ray Marcus
Aaron Taylor-Johnson era il ragazzetto imbranato che diventa un supereroe altrettanto imbranato in Kick-Ass e Kick-Ass 2… Poi ha messo su altra massa muscolare, garantendosi una parte nel recente Godzilla e in Avengers: Age of Ultron.

Armie Hammer: Hutton Morrow
Protagonista di The Lone Ranger e Operazione UNCLE, visto anche in J.Edgar di Clint Eastwood e in The Social Network di David Fincher. Di recente, ha dato una buona prova d’attore nel film Mine, diretto dal duo di registi italiani Fabio Guaglione e Fabio Resinaro.

Isla Fisher: Laura Hastings

Ellie Bamber: India Hastings

Laura Linney: Anne Sutton
Tre nomination agli Oscar e due Golden Globes vinti. Laura Linney era in The Truman Show e Mystic River, in Conta su di me e La famiglia Savage. Sarà nel film Sully al fianco di Tom Hanks, diretta da Clint Eastwood.

Kristin Bauer van Straten: Samantha Van Helsing

Michael Sheen: Carlos
Quasi un cameo, qui, per l’attore gallese Michael Sheen. Ha preso parte alle saghe di Underworld e di Twilight, ma ha anche interpretato Tony Blair nei film The Queen e I due presidenti. Era anche il protagonista di Frost/Nixon, film diretto da Ron Howard e incentrato sull’epica intervista tra il giornalista David Frost e il presidente Richard Nixon, appena colpito dallo scandalo Watergate.

Cast tecnico:

Regia e sceneggiatura: Tom Ford
Stilista, regista e sceneggiatore, alla regia del suo secondo lungometraggio dopo A Single Man, girato nel 2009. Sia Animali notturni che A Single Man sono stati in concorso al Festival di Venezia, ma nessuno dei due film si è aggiudicato il Leone d’Oro: Animali notturni, però, ha vinto il Leone d’Argento nell’edizione di quest’anno.

Musiche: Abel Korzeniowski
Compositore polacco, ha già lavorato con il regista Tom Ford per le musiche di A Single Man.

Dal punto di vista “estetico”, Animali notturni è davvero un gran film: messa in scena curatissima, montaggio serrato e molto elaborato, immagini forti e ottima colonna sonora. Il cast mantiene le aspettative, con Jake Gyllenhaal che ruba la scena a tutti, persino a una bravissima Amy Adams e a un fantastico Michael Shannon. Il film, insomma, si presenta con una splendida confezione dentro la quale… Non c’è niente. O meglio: un po’ di contenuto c’è, ma è talmente poco da sfigurare di fronte all’eleganza del pacchetto. Il problema è che la storia principale (la “cornice”) è meno interessante della storia secondaria (il libro letto dalla protagonista): la storia principale vive di scene artificiose e di dialoghi affettati, mentre la storia secondaria si basa su una narrazione più sporca, più viva e più forte sul piano emozionale. I flashback sulla vita passata di Tony e Susan non aiutano, perché sembrano dare un senso a questa “storia nella storia”, un senso che invece non c’è. O meglio: un senso c’è, ma è talmente elementare da non valere la cura con cui il film è realizzato. Animali notturni: godetevelo fino in fondo, ma non fermatevi a pensarci troppo.