Sparatoria in Tribunale a Milano: ricostruzione della strage

Sparatoria in Tribunale a Milano: ricostruzione della strage

Claudio Giardiello avrebbe confessato di aver avuto intenzione di uccidersi in aula. L’ex imprenditore ha rivelato che era stanco.

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Tribunale Milano ricostruzione strage

Claudio Giardiello avrebbe avuto intenzione di uccidersi in tribunale. E’ proprio per questo che avrebbe portato con sé una pistola e due caricatori che teneva nella sua borsa. Interrogato dai pm di Brescia, Giardiello ha confessato che sarebbe stato molto stanco. Era da 10 anni che aveva subito molto e non ce la faceva più ad andare avanti. Inizialmente avrebbe provato a togliersi la vita a casa sua, ma non avrebbe avuto il coraggio di farlo. Da qui gli sarebbe venuta l’idea di suicidarsi in aula. Non avrebbe preso nessuna precauzione, portando l’arma in tribunale a Milano, e ha pensato che, se l’avessero trovata, avrebbe confessato la sua intenzione di suicidarsi in aula. Giardiello ha continuato a sostenere di non aver premeditato la strage e che l’istinto di uccidere gli sarebbe scattato durante il processo, che non gli avrebbe dato la possibilità di mettere in evidenza quello che gli interessava. Ha raccontato una vita di soprusi e di persone cattive. Poi ha detto: “Sono impazzito”. Ricostruiamo la vicenda nelle schede seguenti.

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Parole di Lorena Cacace

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