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Smartphone in acqua? Ecco cosa fare

Una semplice guida con i passi da seguire nel caso in cui il vostro cellulare sia accidentalmente caduto in acqua.

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Smartphone in acqua: cosa fare

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Se lo smartphone è caduto in acqua la prima cosa da fare è spegnerlo per evitare fatali cortocircuiti; è, quindi, consigliabile posizionare il cellulare in verticale per far uscire eventuale acqua residua presente all’interno. Inoltre estrarre immediatamente la batteria dallo smartphone se dotato di una cover removibile e rimuovere la scheda microSD e la SIM card dagli appositi alloggi.
A questo punto utilizzare un panno per asciugare accuratamente il telefono anche all’interno se dotato di una scocca removibile. Per questa operazione è consigliabile non usare la carta in quanto alcuni pezzettini potrebbero infilarsi all’interno del cellulare, ad esempio nello slot della Sim, bloccando i contatti e provocando quindi ulteriori danni.

Una volta asciugato con cura lo smartphone può essere utile immergerlo in un contenitore pieno di riso. L’amido del riso può, infatti, assorbire l’umidità che si è creata internamente nel cellulare, ma è comunque un processo particolarmente lento e non certo miracoloso.

Ecco perché in generale è consigliabile rivolgersi ad un centro assistenza entro 12 ore dall’immersione in acqua.
Solo i tecnici specializzati sono in possesso di particolari attrezzature come la lavatrice ad ultrasuoni che consente di far evaporare l’umidità e, soprattutto, di eliminare l’ossidazione dalla scheda logica dello smartphone, il cuore del nostro cellulare. Operazione dal costo limitato a qualche decina di euro che in molti casi può salvare uno smartphone caduto in acqua.

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Parole di Giulio Minotti

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