Sentenze Cassazione più assurde: le decisioni più strane

Sentenze Cassazione più assurde: le decisioni più strane

Il Garante per la privacy ha scritto al presidente della Corte di Cassazione chiedendo di eliminare nomi, cognomi e riferimenti all’identità delle persone coinvolte.

2 di 7

2 di 7

Attenuante e ‘stupro completo’

Un uomo di 48 anni in Veneto è riuscito ad ottenere l’attenuante con uno sconto di pena in seguito alla condanna per violenza sessuale nei confronti della moglie. Secondo la Cassazione, l’uomo avrebbe commesso un fatto “di minore gravità”. L’uomo aveva chiesto l’attenuante spiegando che lo stupro avveniva esclusivamente quando era ubriaco. La Corte Suprema ha affermato che “la presenza dello stesso rapporto completo non può, per ciò solo, escludere che l’attenuante sia concedibile, dovendosi effettuare una valutazione del fatto nella sua complessità”. Dovrà essere effettuata, quindi, una nuova analisi della vicenda, dal momento che il giudice del processo precedente non avrebbe in questo modo “tenuto conto degli stabili approdi interpretativi” emersi in Cassazione. Secondo la Corte, lo sconto di pena “deve considerarsi applicabile in tutte quelle fattispecie in cui, avuto riguardo ai mezzi, alle modalità esecutive e alle circostanze dell’azione, sia possibile ritenere che la libertà sessuale personale della vittima sia stata compressa in maniera non grave”.

2 di 7

Pagina iniziale

2 di 7

Parole di Gianluca Rini

Gianluca Rini è stato collaboratore di Nanopress, Tanta Salute e Pourfemme dal 2014 al 2017, occupandosi principalmente di tematiche relative alla salute, l'ambiente, il benessere.

Da non perdere

© 2005-2021 Deva Connection s.r.l - Tutti i diritti riservati.

Nanopress, supplemento alla testata giornalistica NanoPress.it registrata presso il Tribunale di Roma n° 2 del 16 gennaio 2020.