Sentenze Cassazione più assurde: le decisioni più strane

Sentenze Cassazione più assurde: le decisioni più strane

Il Garante per la privacy ha scritto al presidente della Corte di Cassazione chiedendo di eliminare nomi, cognomi e riferimenti all’identità delle persone coinvolte.

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Quali sono le sentenze della Cassazione più assurde? Ci sono dei casi che colpiscono per il loro essere particolarmente strani. Il tribunale della Cassazione è sicuramente un organo istituzionale molto importante, senza il quale la nostra giustizia non potrebbe funzionare bene. In fin dei conti non dobbiamo neanche dimenticare che spesso le sentenze della Cassazione costituiscono un valore significativo, per indirizzare le linee del diritto. Dopo una sentenza della Cassazione, di solito anche per altri casi si può fare riferimento a ciò che i giudici hanno detto, per tracciare le linee importanti delle decisioni di altri giudici. Insomma, le sentenze della Corte di Cassazione non costituiscono un affare da poco. Eppure a volte c’è veramente da sentirsi presi in giro.

In più, ora, la Corte di cassazione ha reso pubbliche tutte le sentenze civili effettuate negli ultimi cinque anni, e le ha pubblicate sul proprio sito internet. Il problema che si è venuto subito a creare rigarda la privacy, perchè nell’enorme mole di dati (parliamo di 159.398 documenti in formato pdf) spiccano nomi, cognomi, date, luoghi, insomma, la fotografia completa con tutti i dettagli delle varie vicende trattate in Cassazione. Il servizio, prima era pure a pagamento, ora, è libero e l’archivio è consultabile a chiunque. Una evidenza che ha fatto storcere il naso al Garante per la privacy Antonello Soro, che ha scritto al presidente della Corte di Cassazione chiedendo di eliminare nomi, cognomi e ogni riferimento che riconduca all’identità delle persone coinvolte, al limite indicare solo le iniziali.

In ogni caso, tra le pubbliche sentenze disponibili per la consultazione, abbiamo raccolto quelle più assurde, le decisioni della Corte più incredibili e strane, alcune anche ai limiti della decenza. Non resta che sfogliare l’articolo per scoprire tutti i verdetti incredibili. –>

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Parole di Gianluca Rini

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