Le feci indicano lo stato di salute

Il colore, la consistenza, l’odore e soprattutto la forma delle feci sono un importantissimo indicatore del nostro stato di salute. Da un semplice controllo di questi fattori, infatti si può individuare la presenza di una possibile infezione intestinale, di problemi al pancreas o di carenze alimentari.

Pubblicato da Gianluca Rini Lunedì 18 aprile 2016

le feci indicano lo stato di salute

Le feci indicano lo stato di salute del corpo: controllare la frequenza, la forma e il colore delle feci è un ottimo modo per tenere sotto controllo la sua salute dell’apparato gastrointestinale. Per questo motivo è importante imparare a controllare lo stato delle feci e sapere a quali alterazioni prestare attenzione. Potrebbe sembrare strano e per alcuni potrebbe rivelarsi una pratica non del tutto amabile, eppure essere consapevoli dell’aspetto di ciò che il nostro corpo espelle è fondamentale anche per quanto riguarda la prevenzione. Le feci nere, così come le feci chiare sono sintomo di un problema di salute che non deve esser sottovalutato; le feci ideali hanno un colore, una forma e una consistenza precise e dovrebbero galleggiare ed essere inodori. Se vuoi imparare a prevenire problemi di salute valutando l’aspetto delle feci, ci sono 4 parametri che devi conoscere.

1. Frequenza

La prima cosa che è necessario valutare è la frequenza: defecare troppo, così come evacuare raramente potrebbero esser segnali di un disturbo. Individuare con precisione quale frequenza corrisponda alla perfetta regolarità intestinale non è possibile, prchè la frequenza dell’evacuazione varia di molto anche tra persone sane.
Si possono considerare normali evacuazioni che vanno dalle 3 volte al giorno alle 3 volte a settimana. Ognuno deve però adattare questi parametri alla propria situazione, la frequenza della defecazione, infatti, può variare in relazione ad un cambio alimentare o alla situazione in cui ci si trova; è normale per molte persone non riuscire ad evacuare con la stessa frequenza quando ci si trova in vacanza o in posti diversi dalla propria abitazione.
Tuttavia, se la regolarità intestinale varia senza apparente motivo e se oltre ad una frequenza diversa si notano anche altre variazioni, nel colore e nella forma, allora potrebbero esserci alcuni problemi intestinali ed è consigliabile una visita medica.

2. Odore

E’ chiaro che l’odore delle feci non è proprio quello che tutti desidereremmo respirare a pieni polmoni. Quando però il cattivo odore è particolarmente intenso, significa che si sta seguendo una dieta non equilibrata. L’alimentazione scorretta porta anche a feci dure che non galleggiano, in questo caso significa che la dieta è troppo povera di fibre, è necessario quindi inserire nella propria alimentazione verdura, cereali integrali e frutta, inoltre è indispensabile in questi casi bere molta acqua. Se le feci non galleggiano potrebbe significare che il cibo non è stato masticato sufficientemente oppure non è stato digerito in maniera corretta.
Quando le feci hanno un odore sgradevole e una consistenza dura solitamente si presentano anche con un colore molto scuro, perchè sono rimaste bloccate nell’intestino più del tempo necessario.

3. Forma

feci grafico bristol
Le feci dovrebbero avere una forma ben definita. In questo modo siamo sicuri che la digestione si sia svolta in modo completo. E’ proprio una forma ben determinata ad indicare che i nutrienti sono stati assorbiti dall’organismo, il quale si sarebbe rivelato in grado di eliminare le tossine. Tieni presente che, se usi troppo sale, il colon tende ad assorbire una maggiore quantità di acqua e le feci risultano più striminzite. Se, invece, appaiono senza una forma ben delineata, potrebbe voler dire che hai consumato troppi zuccheri.

Per capirne di più sulla forma, prendiamo in considerazione il cosiddetto grafico Bristol. La figura 4 presente in esso indica come dovrebbero essere le feci perfette. Il tipo 1 fa vedere dei grumi duri, difficili da evacuare, il 2 mostra delle feci dalla classica forma cilindrica, anche nel tipo 3 la forma è cilindrica, ma ha delle crepe. Nel 4 si ripresenta la forma cilindrica, dalla consistenza liscia e morbida. Nella figura 5 i grumi sono morbidi e frastagliati, nella 6 sono i bordi ad avere un andamento frastagliato e nel tipo 7 la consistenza delle feci è acquosa.

4. Colore

Il colore ideale delle feci dovrebbe essere compreso tra il marrone chiaro e il marrone scuro, anche se la tonalità dipende dalla nostra alimentazione. Andando nei dettagli, possiamo dire che le feci giallastre indicano un cattivo assorbimento dei grassi, generalmente imputabile ad uno scarso funzionamento del pancreas, condizione che si può avere soprattutto nelle pancreatiti, nella fibrosi cistica e nella celiachia. Le feci di colore particolarmente scuro, accompagnate da un cattivo odore, potrebbero indicare un sanguinamento dello stomaco o dell’intestino tenue.

Quelle nere potrebbero anche non destare particolare preoccupazione, soprattutto quando si usano integratori a base di ferro. Più preoccupanti, invece, sono le feci che presentano tracce di sangue di una tonalità scura. Potrebbero essere la spia di qualche patologia, fra le quali la colite ulcerativa, il morbo di Chron, ulcere sanguinanti o tumori che interessano l’intestino tenue o una parte del colon.

I neonati dovrebbero produrre delle feci, oltre che soffici, di un colore giallo-arancione. Se appaiono più scure, potrebbe significare o che la madre che lo allatta ha mangiato degli alimenti non adeguati o che il latte materno assunto non è di buona qualità. Se le feci sono dure, di solito si presentano con un colore scuro, perché restano molto tempo nell’intestino. Se sono così dure da precipitare sul fondo, potrebbero indicare che si sta seguendo un regime alimentare molto povero di fibre o che non si beve abbastanza acqua.

Consigli

Risultano utili alcuni consigli per migliorare la digestione e produrre delle feci che possano essere considerate perfette. Sarebbe opportuno scegliere alimenti biologici, che vengono assimilati correttamente e non producono scorie. Si dovrebbero preferire i cibi a ph alcalino, come la verdura cruda, limitando gli alimenti industriali, la carne e i cereali raffinati. Il cibo andrebbe masticato per almeno 8 secondi. Prima di iniziare a mangiare, si può provare a fare un respiro profondo, per buttare fuori l’aria, allentare le emozioni negative e rilassare l’addome. Sarebbe fondamentale curare anche l’equilibrio della flora batterica, mantenendo l’intestino pulito: una condizione che facilita di molto l’assimilazione del cibo e, in generale, assicura il benessere fisico dell’organismo.