Cosa accade al corpo se smetti di mangiare carboidrati come pane e pasta

Eliminare tutti i carboidrati dalla dieta, quindi togliere dal menu pasta, pizza, pane e dolci, non è vantaggioso per il nostro organismo. Vediamo perché.

Pubblicato da Kati Irrente Martedì 23 ottobre 2018

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Cosa accade al corpo se smetti di mangiare carboidrati come pane e pasta? Alla ricerca della perfetta forma corporea ci si può imbattere in diete di tutti i tipi. Molte esaltano la poca assunzione di carboidrati, spiegando che se si mangia meno pane e pasta si dimagrisce facilmente. Vediamo cosa c’è di vero e cosa invece è falso in una dichiarazione del genere. Andiamo a scoprire cosa accade al nostro corpo se rinunciamo ad assumere tutti i carboidrati.

L’alimentazione corretta è equilibrata

cibi alimenti
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Eliminare dall’alimentazione quotidiana intere categorie di nutrienti è sbagliato. Su questo gli esperti concordano. Non si fa bene all’organismo se si eliminano completamente dai pasti i grassi, le proteine o i carboidrati. Questo perché il nostro corpo ha bisogno di tutt’e tre per funzionare alla perfezione. Il segreto sta nell’equilibrare l’assunzione dei nutrienti per non farli diventare dannosi.

Un recente studio del Brigham and Women’s Hospital di Boston pubblicato su The Lancet chiarisce questa tesi. Dice in sostanza che aumenta il rischio di mortalità se i carboidrati assunti ogni giorno sono pochi o troppi. Ossia se sono meno del 40% e più del 70% delle calorie totali assunte nell’arco della giornata.

Eliminare tutti i carboidrati dalla dieta, quindi togliere dal menu pasta, pizza, pane e dolci, non è vantaggioso per il nostro organismo. E’ questo che si evidenzia nello studio. Ma cosa succede al corpo se smettiamo di introdurre carboidrati? Ecco quali sono le conseguenze sul metabolismo.

Ci disidratiamo

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E’ vero che mangiando meno carboidrati si dimagrisce, ma la perdita di peso è dovuta all’acqua, non al grasso. Ci disidratiamo perché il corpo, al posto dei carboidrati in entrata, consuma quelli che che nel corpo sono conservati in forma di glicogeno. Per ogni grammo di glicogeno consumato si perdono tre grammi di peso in acqua.

Il cervello si annebbia

cervello cellule cerebrali
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I carboidrati, quindi i cereali, la pasta, il pane, il riso, le patate, sono la fonte di energia principale che alimenta il cervello. Quest’ultimo ne risente la mancanza e ‘si annebbia’. Si perde concentrazione, ci si sente stanchi e irritabili.

Il metabolismo si blocca

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Pietro Migliaccio, nutrizionista presidente emerito della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione (S.I.S.A.) spiega questo meccanismo. “I grassi bruciano al fuoco dei carboidrati. Se questi non ci sono, il metabolismo dei grassi si blocca a livello dei corpi chetonici. I quali entrano in circolo accumulandosi”.

Sembra di essere influenzati

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Il fatto i corpi chetonici si accumulano nel corpo è pericoloso. Questo perché sono tossici per l’organismo dato che riducono la massa magra bruciando i muscoli. “Il cervello li utilizza con fatica ma li utilizza lo stesso” spiega Migliaccio. Il risultato: sembra di essere influenzati, con alito cattivo, stanchezza, debolezza, vertigini, insonnia, nausea.

Si perde energia

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L’energia dei carboidrati è subito disponibile per l’organismo, che così avvia immediatamente il processo per bruciare grassi e proteine. Diminuendo o eliminando l’assunzione di carboidrati diminuisce anche l’energia del corpo per qualsiasi tipi di esercizio, sia di resistenza che di potenza. In altre parole calano le prestazioni perché il corpo cerca altre vie metaboliche per ottenere energia.

Il benessere mentale ne risente

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I carboidrati che assumiamo nei cibi inducono la sintesi della serotonina, il neurotrasmettitore della serenità e della tranquillità. Lo stesso che ci fa sentire sazi e spezza la fame. E’ chiaro che togliendo pane e pasta il benessere mentale potrebbe subire un peggioramento.

Scegliere il tipo di carboidrati

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Se è vero che i carboidrati raffinati fanno salire i livelli di zucchero nel sangue, è vero anche che se scegliere alimenti integrali fa evitare il meccanismo. I cereali integrali, infatti, vengono assorbiti più lentamente evitando picchi nei livelli di zucchero nel sangue.

L’importanza dei cereali integrali

Alimenti ricchi di fibre
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Anche l’American Heart Association rileva che i cereali integrali hanno benefici effetti. Nel sangue stabilizzano i livelli di zucchero, migliorano i livelli di colesterolo e riducono il rischio di malattie croniche e cardiache, ictus, obesità e diabete di tipo 2. Ma non solo, sono importanti anche per l’apporto di fibra che combatte la stitichezza aiutando il transito intestinale in modo naturale.

Quanti carboidrati assumere ogni giorno?

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La giusta dose di carboidrati quotidiani da assumere ce la dicono i LARN, i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana. Secondo queste direttive i carboidrati dovrebbero costituire tra il 45 e il 60% delle calorie totali della giornata.