Rolling Stones

Rolling Stone contro Salvini, Mentana e Lucarelli contro Rolling Stone

Il Rolling Stone si dissocia dalla politica del ministro dell'Interno Salvini ma scoppia ''il caso Mentana'' a cui si aggiunge un lungo post-commento di Selvaggia Lucarelli che se la prende con la redazione della rivista di musica

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Mentana contro Rolling Stone

Enrico Mentana

Mentana ha smentito di aver ‘firmato’ il manifesto di Rolling Stone, spiegando invece che alla richiesta di sottoscriverlo “Risposi di no perché non condivido l’attacco a una persona liberamente eletta”. Oltre a ribadire di non aver aderito a nulla, Enrico Mentana ha pure accusato la testata musicale di ‘scorrettezza’.

E su Facebook ha scritto: Quando voglio dire qualcosa, la dico. In prima persona, avendo la fortuna di poterlo fare in tv, e potendolo fare come tutti qui su fb. Non credo agli appelli o alle prese di posizione perentorie e che servono solo a scopi identitari, o a volte peggio mirano a un po’ di pubblicità gratuita”.
 
E per essere ancora più chiaro: “Con sorpresa ho trovato il mio nome tra gli aderenti a questa iniziativa (a meno che “Enrico Mentana, giornalista” non sia un omonimo). È un caso di malcostume, trasandatezza, sciatteria? Non so, non ho ancora letto la rivista. So però che il suo direttore mi aveva chiesto l’adesione, e la risposta è stata chiara…”, ossia negativa. Dopo che è scoppiato questo ‘caso Mentana, il direttore del Rolling Stone Massimo Coppola ha replicato: di seguito il suo intervento.

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Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrivo per il web dal 2008. Mi occupo di cronaca italiana ed estera, politica e costume. Naturopata appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d'autore.

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