Programma Tsipras Grecia presentato all’UE: cosa prevede?

Programma Tsipras Grecia presentato all'UE: cosa prevede?

E’ stato presentato dalla Grecia il piano per ottenere gli aiuti monetari dall’UE. Le istituzioni europee si sarebbero dichiarate d’accordo.

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La Grecia ha inviato alle autorità europee l’elenco delle riforme che sono collegate al prolungamento degli aiuti finanziari. La Commissione dell’UE ha dato il proprio parere e ha detto che la lista può considerarsi completa e può rappresentare un punto di partenza valido per portare avanti la verifica. Secondo alcune fonti, le autorità europee sarebbero confortate dal forte impegno dimostrato nel combattere l’evasione fiscale e la corruzione. Si tratta soprattutto di una lista di riforme, che la Grecia ha sottoscritto per assicurarsi i fondi dell’Unione Europea, che sono necessari per far rientrare la Grecia dal debito eccessivo.

Non si sanno ancora i dettagli, ma si sa che il tutto è stato preceduto da un dialogo costruttivo. Fra i provvedimenti messi in atto ci dovrebbero essere l’estensione del salario minimo e i buoni pasto, energia e sanità per i poveri. Inoltre dovrebbero essere introdotte delle nuove leggi sulle esenzioni fiscali e sui prestiti. Secondo Tsipras le norme per affrontare la crisi umanitaria non dovrebbero influire negativamente sul bilancio. Bisogna allontanare il fantasma di una bancarotta che potrebbe essere fatale per un paese già in ginocchio: così Tsipras deve guardare al compromesso, dimenticando i toni battaglieri con cui inaugurava il suo governo.

Secondo le anticipazioni fatte dal giornale tedesco, le riforme pensate da Tsipras e Varoufakis prevedono di recuperare 7 miliardi in totale, di cui 1,5 miliardi dal contrasto al contrabbando di benzina, 800 milioni da quello delle sigarette. La parte più cospicua di 5 miliardi sarà divisa esattamente a metà tra una patrimoniale che colpisca i più ricchi e il recupero delle tasse evase, soprattutto da oligarchi e armatori. Passi che l’Europa si attende e che, secondo il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, “vanno nella giusta direzione”. I toni del dialogo prevalgono da una parte e dall’altra e dalla troika arrivano anche alcuni dettami su come deve essere il piano di riforme, “ambizioso ma anche finanziariamente realista”.

Tutto insomma fa ben sperare: “Non si tratta di imporre l’austerità alla Grecia, ma è anche necessario rispettare gli impegni perché il precedente premier aveva assunto impegni non a suo nome ma a nome dello Stato greco”, ricorda Moscovici in un’intervista a France 2. Per avere le conferme su come la Grecia farà la sua parte, bisognerà attendere l’invio ufficiale della lettera: solo allora sarà chiara la linea politica ed economica della nuova Grecia di Tsipras.

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Parole di Lorena Cacace

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