Ministri governo M5S, Di Maio presenta la lista ufficiale: 17 in totale, cinque le donne

La presentazione della lista ufficiale dei possibili ministri di un ipotetico governo a 5 Stelle a Roma, polemiche per il candidato all'Istruzione che fu favorevole alla Buona Scuola. Cinque le donne di cui tre a Interni, Difesa ed Esteri

Pubblicato da Lorena Cacace Giovedì 1 marzo 2018

Luigi Di Maio
Ansa

Luigi Di Maio ha presentato la lista ufficiale dei possibili ministri di un probabile governo M5S. La presentazione è avvenuta a Roma al Salone delle Fontane alla nutrita presenza della stampa e con tanto di diretta tv. Tutti, assicura il capo politico dei Cinque Stelle, sono pronti per essere “già operativi dal 5 marzo”. Polemiche per la scelta di Salvatore Giuliano, preside dell’Itis Ettore Majorana di Brindisi, che si era schierato a favore della Buona Scuola, la riforma varata dal PD di Matteo Renzi e che ora ha corretto il tiro. Sono 17 in tutto i nomi scelti da Di Maio, di cui cinque le donne: tre le presenze femminili di peso a Interno, Esteri e Difesa. Polemiche anche per l’invio via mail della lista dei ministri al Presidente della Repubblica: da pare del Colle non è arrivata ovviamente alcuna risposta. Già sulla salita al Quirinale pre elezioni, che tanto ha fatto polemica, Di Maio aveva dichiarato che si era trattato di una “cortesia istituzionale”. Ecco la lista definitiva.

Salvatore Giuliano all’Istruzione

Salvatore Giuliano M5SAnsa

Salvatore Giuliano è stato scelto come ministro dell’Istruzione di un ipotetico governo M5S. Preside dell’Itis Ettore Majorana di Brindisi, classe 1967 e definito il “preside 2.0” per le tante novità apportate nel suo istituto, ha creato il progetto Book in progress, rete di e-book scolastici che si auto implementa con le lezioni tenute a scuola dai docenti, assoluti protagonisti della didattica. Se la sua nomina fosse confermata, “sarebbe la prima volta che un docente scolastico prende un incarico come ministro”, ha detto Di Maio.

Sul suo nome però ci sono state non poche polemiche, specie da parte della base grillina. Giuliano infatti è stato tra i favorevoli alla Buona Scuola, la riforma voluta da Matteo Renzi, tanto da dichiarare all’epoca delle proteste di non partecipare allo sciopero per “migliorare il ddl”.

La sua nomina era stata anticipata alla trasmissione “L’aria che tira” su La7: intervenuto, ha detto prima che la riforma “non va abolita, ma migliorata e superata”, scatenando critiche sui social e soprattutto l’ironia del PD per poi precisare in una nota che è “tutta da buttare e da riscrivere da capo”.

Riccardo Fraccaro ai Rapporti col Parlamento e Affari Regionali

Riccardo Fraccaro M5SAnsa

Sarà invece Riccardo Fraccaro il ministro ai Rapporti col Parlamento e Affari Regionali del possibile governo M5S. Entrato in Parlamento nel 2013 nella circoscrizione del Trentino, laureato in giurisprudenza in diritto internazionale dell’ambiente, è considerato uno dei fedelissimi di Di Maio.

Emanuela Del Re agli Esteri

M5S sceglie Del Re agli EsteriAnsa

Emanuela Del Re è stata indicata come titolare della Farnesina agli Esteri del possibile governo Cinque Stelle. Docente di Sociologia politica, Università Unicusano di Roma, è presidente di Epos International Mediating and Negotiating Operational Agency ed è esperta di geopolitica e sicurezza, specialista di Balcani, Caucaso e Medio Oriente. Tra le tante collaborazioni, è una delle firme di Limes.

Paola Giannetakis all’Interno

Paola Giannetakis a Interno M5SAnsa

La criminologa Paola Giannetakis è stata indicata da Di Maio come ministro dell’Interno per un governo M5S. Esperta di analisi comportamentale, criminologia, intelligence e sicurezza, è docente alla Link Campus University di Roma, dove si occupa di attività di insegnamento e progettazione curriculare, come si legge nel suo curriculum.

Elisabetta Trenta alla Difesa

Elisabetta Trenta M5S a DifesaAnsa

Sarà invece Elisabetta Trenta la ministra della Difesa del possibile governo M5S. Vicedirettore del Master in Intelligence e sicurezza pubblicata dal Ce.Mi.S.S. è docente alla Link Campus Uniersity di Roma: sul suo profilo Twitter si presenta come “Manager cooperazione internazionale; UE, Fondi Strutturali, Sicurezza, Intelligence, Difesa”. È candidata al Senato nella circoscrizione Lazio2.

Mauro Coltorti ai Trasporti e Infrastrutture

Mauro Coltorti M5SAnsa

Mauro Coltorti è stato scelto da Di Maio come possibile ministro ai Trasporti e Infrastrutture. Professore Ordinario di Geomorfologia e Geomorfologia Applicata, e direttore del Dipartimento Scienze Fisiche, della Terra e dell’ambiente all’Università di Siena, vanta 350 articoli e pubblicazioni.

Alberto Bonisoli alla Cultura

Alberto Bonisoli M5SAnsa

Ministro della Cultura indicato da Di Maio è Alberto Bonisoli. Head of Institute di NABA, la Nuova Accademia di Belle Arti (privata), milanese classe 1980 è candidato alla Camera per il Movimento 5 Stelle nel collegio uninominale Milano 1. Esperto di Education Management e di design e sviluppo di progetti internazionali, dal 2013 guida la Piattaforma Sistema Formativo Moda: in passato ha collaborato con il ministero dell’istruzione ricoprendo la carica di Senior Consultant dal 2005 al 2007.

Armando Bartolazzi alla Salute

Armando Bartolazzi

Al ministero della Salute andrà Armando Bartolazzi. La presentazione è stata anticipata negli studi di “L’Aria che tira”. Di Maio l’ha definito “uno scienziato” che ha apprezzato “perché continua ad operare in Ospedale, al Sant’Andrea di Roma, ha scoperto un’innovazione assoluta nella diagnosi della tiroide ma soprattutto è uno di quelli che si sporca le mani, non sta lì a teorizzare”. Medico patologo specializzato in oncologia, sui vaccini ha dichiarato che “sono importanti, ma va corretto il modo di propinarli”.

Filomena Maggino alla Qualità della Vita e lo Sviluppo sostenibile

Filomena Maggino M5SYoutube

Sarà invece Filomena Maggino, professoressa associata presso il dipartimento di Scienze Statistiche all’Università ‘La Sapienza’ di Roma la ministra del nuovo dicastero M5S Qualità della Vita e lo Sviluppo sostenibile.

Andrea Roventini all’Economia

andrea roventiniTwitter

Dagli studi televisivi Rai di Unomattina, Luigi Di Maio fa il nome di Andrea Roventini come ministro dell’Economia di un possibile governo M5S. “Roventini ha l’età di Macron ma già scrive con un premio Nobel che è Stiglitz, con lui torneremo a fare politica espansiva”, assicura il candidato premier che dichiara “piena sintonia” con il suo candidato.

Roventini, 40 anni, professore associato alla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, ha partecipato al convegno organizzato dal M5S “Lo Stato innovatore” e su twitter si descrive come “keynesiano eretico”. Pubblica lavori sul Journal of Evolutionary Economics ed è stato tra i co-autori, con il premio Nobel, del lavoro “Rational Heuristics? Expetations and Behaviors od evolving economies with Heteregeneous interacting agent”.

Il suo nome era stato anticipato dal Sole 24 Ore che lo definisce “tra gli esperti più ammirati e ascoltati del Movimento”, ricordando che “ha firmato paper proprio con Stiglitz”

Pasquale Tridico al Lavoro

Pasquale Tridico con Luigi Di Maio e Alessandra PesceAnsa

Altro nome fatto da Di Maio è quello di Pasquale Tridico per il ministero del Lavoro. Calabrese, 41 anni, professore di politica economica all’Università Roma Tre, è stato presentato nel corso della trasmissione tv su La7 DiMartedì.

Intervistato da Giovanni Floris in quell’occasione, ha dichiarato di essere pronto a eliminare il Jobs Act e reintrodurre l’articolo 18, mentre sul capitolo pensioni ha detto di avere un piano per l’eliminazione graduale della riforma Fornero: “Mi sembra ragionevole che una persona, dopo aver lavorato 40 anni, possa andare in pensione”.

Alessandra Pesce all’Ambiente

Alessandra Pesce M5SAnsa

Sempre dal salotto tv di Floris su La7, Di Maio ha presentato Alessandra Pesce come probabile ministro dell’Ambiente. 49 anni, dirigente e dal luglio 2014 capo della segreteria tecnica del vice ministro all’Agricoltura Andrea Olivero, ha un dottorato di ricerca in Agricoltura Istituzioni e Ambiente per lo Sviluppo Economico. Come si legge nel suo curriculum pubblicato online su diversi siti, è dirigente di ricerca presso il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA): nel 2006-2009 è stata responsabile del settore di ricerca sullo sviluppo rurale e dal 2009 al giugno 2014 è stata responsabile del settore ricerche macro-economiche e congiunturali. È autrice di oltre un centinaio di pubblicazioni scientifiche e ha curato diverse edizioni del Rapporto sullo Stato dell’Agricoltura.

Giuseppe Conte alla P.A. e meritocrazia

Giuseppe Conte M5SAnsa

Ultimo dei tre nomi fatti a DiMartedì è quello di Giuseppe Conte alla Pubblica Amministrazione che, nell’idea del M5S, sarà anche il ministero della deburocratizzazione e meritocrazia. Professore ordinario di Diritto privato presso l’università di Firenze, foggiano, come si legge nel suo curriculum ha studiato alla Yale University, alla New York University, al Girton College (Cambridge), alla Duquesne University, a Parigi, a Vienna, e ha tenuto molti corsi in diverse università italiane.

Dal 2006 è responsabile scientifico dei corsi “Giurista d’impresa”, organizzati dalla Luiss Business School e condirettore dei Corsi di perfezionamento e specializzazione in “Il nuovo diritto delle telecomunicazioni”, tenuti dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze e patrocinati dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. In trasmissione ha ammesso di guardare più a sinistra in politica: “Il mio cuore è tradizionalmente battuto a sinistra. Il mio primo contatto con il Movimento risale a quattro anni fa”.

Lorenzo Fioramonti al MISE

M5S Lorenzo FioramontiAnsa

Dalle pagine del Corriere della Sera, Di Maio lancia il nome di Lorenzo Fioramonti come ministro allo Sviluppo Economico. Definito dallo stesso Di Maio “un’eccellenza italiana di grande competenza”, il professore di Economia politica all’Università sudafricana di Pretoria è candidato con il movimento al collegio uninominale di Roma ed è considerato uno dei teorici dei Cinque Stelle, di cui ha redatto parte del programma economico, nonché consigliere di Di Maio.

Laureato in Filosofia (e non in Economia) Fioramonti si definisce un “cervello in fuga”, costretto ad andare all’estero (prima in Germania, poi in Sudafrica) per fare ricerca. Il suo cavallo di battaglia è la lotta al PIL come unico indicatore della ricchezza di una nazione. Attualmente insegna Economia Politica presso il Dipartimento di Scienze Politiche all’università di Pretoria.

Sergio Costa all’Ambiente

M5S:Costa, da servitore Stato disponibile a ministeroAnsa

Il primo nome presentato da Di Maio è quello di Sergio Costa, generale di Brigata dei Carabinieri. Nel corso della trasmissione con Lucia Annunziata, il candidato premier grillino lo ha presentato come ministro dell’Ambiente di un ipotetico governo a Cinque Stelle. Costa, laurea magistrale in Scienze Agrarie e un master in Diritto dell’Ambiente, è stato comandante regionale in Campania del Corpo forestale dello Stato, fino al 31 dicembre 2016. Nel presentarlo, Di Maio lo ha definito “da sempre impegnato nel contrasto alle ecomafie e al clan dei Casalesi. Ha scoperto la più grande discarica di rifiuti pericolosi di Europa seppellita nel territorio di Caserta”.

La sua nomina ha però scatenato qualche polemica. Lo stesso Costa ha deciso di prendersi una licenza fino al 6 marzo per “mantenere il profilo istituzionale più corretto”, come confermato anche dal Comando generale dell’Arma, che in un comunicato ufficiale ha “autorizzato la concessione della licenza” per non dare un volto politico al corpo militare dei Carabinieri.

Il generale ha già dato la sua disponibilità a un’eventuale chiamata del M5S: “Da servitore dello Stato, qualora il premier incaricato ritenesse di indicarmi come possibile ministro dell’Ambiente, mi renderò disponibile”.

Domenico Fioravanti allo Sport

Fioravanti ministro sport in M5SAnsa

Sarà Domenico Fioravanti il ministro dello Sport di un probabile governo a Cinque Stelle. A ufficializzare la candidatura è stato Alessandro Di Battista nel corso della presentazione del programma sport dei 5 stelle a Pescara. Candidato alla Camera, Fioravanti è stato campione olimpico nei 100 e 200 metri rana alle Olimpiadi di Sidney nel 2000. “Sarà sicuramente un grande onore e un grande privilegio, qualora il M5s dovesse governare il paese, ricoprire la carica di ministro dello Sport, e al tempo stesso sarà una grande responsabilità”, ha commentato l’ex atleta.

Alla fine il nome è caduto su un campione di sport e questo dopo che Beppe Grillo nel 2013 dichiarò che i loro candidati erano persone normali. “Non c’è il campione mondiale di canoa”, disse allora con riferimento ad Antonio Rossi, ex olimpico di canoa candidato con la Lega.

Prima di lui erano stati fatti i nomi di Guido Bagatta, giornalista tv e presidente della Soundreef Mens Sana Basket Siena e di Zdenek Zeman. Il tecnico boemo era alla presentazione del programma nazionale sport del M5S “Sport e Legalità”. Pur dichiarando il suo voto al movimento, l’allenatore del Pescara ha escluso la sua partecipazione a un governo grillino: “Resterò fuori dalla politica, anche perché ho già un mestiere”.

Alfonso Bonafede alla Giustizia

Alfonso Bonafede M5SAnsa

Per il ministero della Giustizia toccherà al deputato grillino Alfonso Bonafede. Classe 1976, avvocato siciliano d’origine ed entrato in Parlamento nel 2013 nella circoscrizione Toscana, è tra i fedelissimi di Di Maio (che lo volle nel gruppo di coordinamento e supporto dei comuni governati dal M5S). Alle politiche del 4 marzo è candidato alla Camera nel collegio uninominale di Firenze-Novoli-Peretola.

La salita al Colle: ‘Garbo istituzionale’

Sergio MattarellaAnsa

Intanto, ha fatto discutere la scelta di Di Maio di salire al Colle per presentare al Capo dello Stato la lista dei ministri del governo 5 Stelle una settimana prima del voto, senza per altro essere stato ricevuto da Sergio Mattarella (ha visto il Segretario Generale). Commentando quella che è una prassi inusuale per la politica italiana, l’esponente grillino l’ha definita una scelta di “cortesia istituzionale”. “Non penso che sia irrituale. Io ho chiesto un incontro proprio per rispettare la Costituzione”, ha spiegato da Giletti. “Sono andato ad informare il Quirinale. Non mi permetterei mai di tirare nella campagna elettorale il presidente della Repubblica”.