Marcello Pittella, governatore del Pd, è finito agli arresti domiciliari per falso e abuso d’ufficio

E' rimasto coinvolto in un'inchiesta della procura di Matera legata al sistema sanitario lucano. E' solo l'ultimo dei politici indagati: ecco l'elenco dei più importanti degli ultimi mesi

Pubblicato da Beatrice Elerdini Venerdì 6 luglio 2018

Marcello Pittella, governatore del Pd, è finito agli arresti domiciliari per falso e abuso d'ufficioMarcello Pittella / ansa

E’ finito in manette il presidente della regione Basilicata del PD, Marcello Pittella: per lui è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari per i reati di per falso e abuso d’ufficio. Il presidente è rimasto coinvolto in un’inchiesta sulla sanità lucana che ha portato all’arresto di altre 29 persone. Si tratta principalmente di dirigenti sanitari regionali.

Pittella aveva da poco ricevuto l’incarico per un secondo mandato alle regionali in programma per l’inizio del 2019. Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza su alcuni episodi di manipolazioni di concorsi e raccomandazioni in ambito sanitario, sono iniziate circa un anno e mezzo fa, in seguito alla denuncia di un dipendente di una ditta fornitrice di servizi, il quale lamentava che non gli era stata pagata la sua quota di Tfr.

Alcune persone vicine al governatore hanno confermato all’Ansa che al momento Pittella si trova agli arresti domiciliari nella sua casa di Lauria, in provincia di Potenza. Le stesse hanno definito la vicenda ‘surreale’.

Non si tratta certo dell’unico politico coinvolto in qualche inchiesta. Di Maio prima delle ultime elezioni aveva pubblicato sul blog a 5 stelle l’elenco dei cosiddetti ‘impresentabili’, proprio perché coinvolti in qualche indagine o già condannati. Vediamo i principali politici indagati degli ultimi mesi.

Politici indagati: De Luca Junior

In un’inchiesta della procura di Napoli incentrata su un presunto giro di mazzette per politici e amministratori legato allo smaltimento illecito dei rifiuti in Campania, tra gli indagati per corruzione emerge il nome di Roberto De Luca, figlio del governatore campano Vincenzo e attuale assessore comunale a Salerno. Si parla di ‘​accordi corruttivi finalizzati ad acquisire influenza sul sistema degli appalti pubblici nel delicato settore del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti da parte di società e soggetti espressione di ambienti contigui alla criminalità organizzata’. Il coinvolgimento di De Luca Junior nell’inchiesta sarebbe collegato a un video di Fanpage in cui un personaggio spacciatosi per imprenditore propone accordi illeciti legati agli appalti per lo smaltimento delle ecoballe.

Politici indagati: Ugo Cappellacci

Ugo Cappellacci, ex governatore sardo, è indagato dalla Procura di Cagliari. E’ coinvolto in un’inchiesta nella quale vengono ipotizzati i reati di corruzione, peculato e truffa. L’indagine è incentrata su un finanziamento pubblico da 750mila euro destinato alla Fm Fabbricazioni metalliche, che sarebbe stato concesso, secondo quanto sostenuto dagli inquirenti, per via di alcune pressioni politiche. L’operazione avrebbe garantito a Cappellacci una tangente di 80mila euro. In parole semplici, l’azienda aveva i requisiti per ottenere il finanziamento, ma lo ha ottenuto grazie alle pressioni del governatore regionale dell’epoca. Non è la prima volta che l’ex presidente sardo finisce nel mirino della Procura: come riporta Il Fatto Quotidiano è già stato condannato in primo grado a 2 anni e 6 mesi per il crac Sept. In appello la Corte dei Conti ha chiesto a Cappellacci 220mila euro per il licenziamento del capo ufficio stampa della Regione.

Politici indagati: Luciano D’Alfonso

Il governatore della regione Abruzzo è rimasto coinvolto nell’inchiesta sul disastro dell’hotel Rigopiano. La procura di Pescara ha iscritto gli ultimi tre presidenti della regione, Ottaviano Del Turco, Gianni Chiodi e Luciano D’Alfonso tra gli indagati con le accuse di omicidio colposo, lesioni e disastro colposo per la morte di 29 persone rimaste imprigionate nella struttura alberghiera, travolta da una valanga nel gennaio 2017. Non solo, sempre dal 2017, D’Alfonso è stato indagato per corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio, reati legati al restauro di palazzo Centi a L’Aquila, a un intervento non meglio definito a Penne, nonché a diversi lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di alcune case popolari situate in due strade di Pescara.

Politici indagati: Umberto del Basso Caro

Umberto Del Basso De Caro, sottosegretario pd alle Infrastrutture e ai Trasporti, è indagato con l’accusa di tentata concussione e voto di scambio dalla Procura della Repubblica di Benevento. E’ stato raggiunto da un avviso di garanzia per fatti relativi alla gestione dell’ospedale Rummo. Aveva minacciato ‘una guerra nucleare’, se non fosse stato allontanato dall’ospedale di Benevento il dirigente che, secondo lui, vessava la moglie. Non solo, la Procura di Benevento lo ha accusato anche di voto di scambio, riguardante un certo numero di preferenze che gli sarebbe state garantite da una funzionaria Asl, alla quale in cambio è stato offerto il trasferimento con un ‘ruolo organizzativo’. Decisive alcune intercettazioni risalenti al 2013 nelle quali Del Basso De Caro parla apertamente della questione voti alla moglie: ‘Non sono gratis’.

Politici indagati: Luigi Cesaro

Luigi Cesaro, ex presidente della provincia di Napoli, è stato accusato del reato di voto di scambio insieme al figlio Armando, proprio mentre i due esponenti del partito di Silvio Berlusconi erano in corsa per candidarsi alle lezioni politiche del 4 marzo scorso. I reati sarebbero stati commessi tra il maggio ed il giugno del 2015, in concomitanza con le ultime elezioni regionali. Si parla di una presunta raccomandazione offerta a un praticante che intendeva entrare in uno studio legale, in cambio di voti per il figlio. Inoltre in ballo ci sarebbe il pagamento di abbonamenti, per alcuni elettori, alla piscina di Portici di proprietà dei Cesaro.