Manovra finanziaria 2019 approvata dal consiglio dei Ministri: i punti principali

Ecco i punti principali presenti nel documento finanziario alla base della Legge di Bilancio che dovrà essere promosso o bocciato dalla Commissione Europea

Pubblicato da Kati Irrente Martedì 16 ottobre 2018

Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Matteo Salvini/
ANSA

Via libera del Consiglio dei ministri al decreto fiscale e alla manovra finanziaria. Una manovra che vale 37 miliardi. Il governo italiano ha trasmesso a Bruxelles il Documento programmatico di bilancio. Ed entro fine mese si attende la promozione o la bocciatura in Commissione Europea. Si confermano le pensioni quota 100 e il reddito e la pensione di cittadinanza che partiranno nei primi tre mesi del 2019. La riforma della legge Fornero partirà già da febbraio e non più da aprile come era stato concordato la scorsa settimana. Ma vediamo di seguito i punti principali presenti nel documento.

Pensioni quota 100

Confermata la modifica della Legge Fornero per quanto riguarda l’accesso alla pensione. Si potrà andare in pensione sommando età e anni di contributi pagati, fino ad arrivare a `quota 100´. Si ipotizza la combinazione 62 anni e 38 di contributi. Il costo è di 7 miliardi di euro e il meccanismo dovrebbe partire a febbraio.

Taglio delle pensioni d’oro

A copertura della legge di bilancio è previsto il taglio delle pensioni d’oro, ossia quelle pensioni maggiori di 4.500 euro netti al mese.

Pace fiscale

Prevista l’abolizione delle sanzioni e degli interessi sulle cartelle esattoriali, con pagamento dilazionato in 20 rate trimestrali (5 anni). Lo stralcio riguarda le cartelle sotto i 1000 euro con data antecedente il 2010.
Stabilita un’aliquota al 20% per chi ha già presentato la dichiarazione dei redditi. Si potrà presentare dichiarazione integrativa fino ad un massimo del 30% in più rispetto alle somme già dichiarate. Senza superare il tetto di 100.000 euro per periodo d’imposta.

Reddito di cittadinanza

Si rifonderanno i Centri per l’impiego. Si parte nei primi 3 mesi del 2019. L’assegno da 780 euro, secondo quanto annunciato finora, verrà caricato sul bancomat e gli acquisti saranno controllati. Il reddito di cittadinanza sarebbe garantito se si frequentano corsi di formazione e se si lavora per 8 ore a settimana in impieghi socialmente utile. Si perde il diritto dopo tre rifiuti a offerte di lavoro. Non saranno penalizzati coloro che rifiuteranno come prima offerta un’occupazione al di fuori della propria città o Regione.

Flat Tax

Esiste già una sorta di agevolazione del genere, è al 15% per i professionisti con ricavi fino a 30.000 euro. E per le altre categorie con ricavi fino a 50.000 euro. L’obiettivo è estendere la platea ad autonomi, Snc, Sas e Srl che optano per il regime di trasparenza con ricavi fino a 65.000 euro. Dai 65.000 ai 100.000 euro si pagherebbe un 5% addizionale. Le start up e le attività avviate dagli under35 godrebbero di uno sconto al 5%.

Doppi incarichi aboliti

Stop ai doppi incarichi per incompatibilità. Ad esempio un presidente di Regione non potrà avere il ruolo di Commissario alla sanità.

Gioco d’azzardo

E’ previsto un aumento delle tasse per il gioco d’azzardo.

Ecobonus

Proroga fino al 31 dicembre 2018 per l’ecobonus per le ristrutturazioni edilizie e l’efficienza energetica, in entrambi i casi al 50%. La proroga fino al 2019 è per la detrazione sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di alta classe energetica in un edificio in ristrutturazione.

Nuove assunzioni

Si stanziano 500 milioni per un grande piano di assunzioni per poliziotti, magistrati e personale amministrativo, in modo da assicurare ai cittadini maggiore sicurezza, processi civili e penali più rapidi e una Pubblica Amministrazione più efficiente.

Decreto taglia scartoffie

Nel secondo decreto dal nome ”taglia scartoffie e leggi inutili” si lavora alla cancellazione di oltre 100 adempimenti per le imprese. Sono previste misure per garantire una Rc auto ”più equa”. Chi ha debiti verso la Pubblica Amministrazione si vedrà bloccare i pignoramenti della casa. Inoltre si sta lavorando per bloccare ”i medici furbetti che aumentano la lista di attesa per l’intramoenia”.

Abolizione del numero chiuso

Anche se i ministri dell’Istruzione e della Salute non hanno dato conferma piena dell’abolizione del numero chiuso per l’entrata della facoltà di Medicina, nella manovra ci sarebbe anche questa misura. I due ministri parlano più precisamente di aumento degli accessi alla facoltà universitaria, quindi un aumento del numero chiuso e non un’abolizione. Ad ogni modo leggendo il comunicato del Governo Conte sembra esserci un’apertura a tutti gli studenti che vogliono candidarsi per frequentare la facoltà di Medicina. Leggi qui altre info sull’abolizione del numero chiuso per Medicina.