Legge Mancino: cos’è e cosa prevede

Ad oggi è il principale strumento legislativo che l'ordinamento italiano offre per la repressione dei crimini d'odio

Pubblicato da Kati Irrente Venerdì 3 agosto 2018

Razzismo: ministro Fontana, abolire legge MancinoLorenzo Fontana / ansa

Il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana ha detto che la legge Mancino è da abrogare. Secondo lui, la legge Mancino “si è trasformata in una sponda normativa usata dai globalisti per ammantare di antifascismo il loro razzismo anti-italiano”. La Lega Nord ha proposto già nel 2014 un referendum per abrogarla sostenendo che si tratta di una legge “liberticida”. Ma cosa è, quando nasce e cosa prevede la legge Mancino? Vediamolo di seguito.

Quando è stata varata la legge Mancino

La legge 205 del 25 giugno 1993 prende il nome dall’allora ministro dell’Interno, il democristiano Nicola Mancino, che ricoprì l’incarico all’interno del Governo di Giuliano Amato, per mantenerlo anche dopo lo scandalo Tangentopoli nel Governo di transizione di Carlo Azeglio Ciampi.

Cosa viene punito con la legge Mancino

La legge sanziona e condanna gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista, e aventi per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali, oltre a punire anche l’utilizzo di simbologie legate ai suddetti movimenti politici.

Qual è la pena prevista

La legge prevede, per chi la infrange, la reclusione fino a un anno a la multa fino a 6mila euro per chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, e la reclusione da sei mesi a quattro anni per chi in qualsiasi modo, incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

Cosa è vietato dalla legge Mancino

È vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, è punito, per il solo fatto della partecipazione o dell’assistenza, con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da uno a sei anni.

Estensione della legge Mancino

Da tempo si discute della possibilità di inserire nel testo l’estensione della legge Mancino anche ai reati basati sulla discriminazione in base all’orientamento sessuale e all’identità di genere. La modifica è stata approvata alla Camera nel 2013, ma non ha mai ricevuto l’ok in Senato.