Elezioni 2018: le reazioni della stampa straniera al voto degli italiani

Dopo lo spoglio, la vittoria è inequivocabilmente dei partiti populisti, Lega Nord e Movimento 5 Stelle. La stampa straniera osserva lo scenario politico italiano e titola sulle principali testate senza mezzi termini, uno su tutti, El Pais: ''Sono pazzi questi italiani?'. Ma vediamo anche tutti gli altri.

Pubblicato da Beatrice Elerdini Lunedì 5 marzo 2018

Elezioni 2018Elezioni 2018 / ansa

I risultati delle elezioni 2018 in Italia hanno rispecchiato piuttosto fedelmente le previsioni degli ultimi giorni: il trionfo del Movimento 5 Stelle e della Lega Nord, nonché la fine del Partito Democratico (per mano di Renzi) e di Berlusconi (alla veneranda età di 80 anni). Dinanzi all’attuale scenario politico italiano la stampa estera osserva e titola con una buona dose di sconcerto. ‘Sono pazzi questi italiani?’, sono le parole, decisamente poco politically correct, del quotidiano spagnolo El Pais, secondo il quale ‘impressiona e sconcerta il successo di populisti estremisti e xenofobi alle elezioni italiane’.
Anche se poi, aggiunge sempre El Pais, il risultato del Movimento 5 Stelle va preso con ‘le pinze’, poiché ‘Di Maio ha abbandonato il discorso antisistema e aspira ad un’omologazione fra i partiti rispettabili’ e aggiunge: ‘Più che ammattire o radicalizzarsi, gli italiani hanno deciso di seppellire i riferimenti convenzionali. Rimane l’enigma dell’ingovernabilità, al presidente Mattarella servirà l’illuminazione dello Spirito Santo nelle stanze pontificie del Quirinale per compiere il miracolo’. Ma le altre testate cosa hanno detto invece? Vediamo le principali copertine internazionali e i loro titoli riguardanti le elezioni politiche del 4 marzo in Italia.

Elezioni 2018: El Mundo

Elezioni 2018 El Mundo

L’altro grande quotidiano spagnolo, El Mundo, sottolinea che il risultato del Movimento 5 Stelle ‘porta incertezza e confusione’. Sentimenti che non andranno a impattare soltanto sull’Italia, ma sicuramente anche sul resto degli equilibri europei.

Elezioni 2018: Financial Times

Elezioni 2018 Financial Times

Il Financial Times, il principale giornale economico finanziario della Gran Bretagna, afferma che i partiti Anti establishment, Lega e Movimento 5 Stelle hanno ottenuto un ottimo risultato.

Elezioni 2018: The Guardian

Elezioni 2018 The Guardian

Il The Guardian dice che il parlamento italiano è pienamente nelle mani dei partiti populisti.

Elezioni 2018: Liberation

Elezioni 2018 Liberation

La Liberation, sulla stessa linea del The Guardian, titola: ‘L’estrema destra e i populisti in testa’.

Elezioni 2018: ABC Internacional

ABC Inernational

L’ABC Internacional usa parole forti: gran colpo dei partiti populisti che conduce l’Italia all’ingovernabilità.

Elezioni 2018: Handelsblatt

Elezioni 2018 Handelsblatt

La testata tedesca Handelsblatt spiega come l’Italia stia affrontando una fase difficile, quella della formazione del Governo. Non c’è un vero vincitore, ma i partiti anti UE iniziano a lottare per ottenere il potere.

Elezioni 2018: Le monde

Elezioni 2018 Le Monde

Il giornale francese Le Monde pone l’accento sulla vittoria dei Partiti Anti Europeisti, Centro Destra e Movimento 5 Stelle.

Elezioni 2018: The Times

Elezioni 2018 The Times

Il giornale britannico Times l’Italia spiega come l’Italia sia letteralmente paralizzata dopo lo spoglio dei voti. Al momento non c’è un partito che possa governare.

Elezioni 2018: El Pais

Elezioni 2018 El Pais

La testata spagnola, El Pais, parlando sempre del Movimento 5 Stelle e Lega Nord, ha spiegato che ora sono loro a contendersi il posto per governare il Paese.

Elezioni 2018 The New York Times

Elezioni 2018 The New Yorks Times

Il New York Times titola: ‘Gli italiani danno una grande spinta all’estrema destra e ai partiti populisti’.

Elezioni 2018: The Wall Street Journal

Elezioni 2018 The Wall Street Journal

Anche il Wall Street Journal parla senza mezzi termini di ‘paralisi post voto’ per gli italiani. Nonostante la vittoria della destra e del Movimento 5 Stelle, al momento non c’è governabilità.