Decreto sicurezza e immigrazione approvato dal CdM: i punti principali

Ecco i principali punti del decreto Salvini e i commenti a caldo dopo l'approvazione a Palazzo Chigi

Pubblicato da Kati Irrente Lunedì 24 settembre 2018

Salvini decreto sicurezza approvato dal consiglio dei ministri / ansa

Il Consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità il decreto che tratta i temi sicurezza e immigrazione di cui è primo firmatario Matteo Salvini, che ha voluto ringraziare ”tutti i colleghi che hanno approvato all’unanimità smentendo quindi quanto raccontato dai giornali sulla tormentata vita di questo decreto che arriverà in Parlamento dove potranno esserci modifiche importanti. Questo non è un decreto blindato”. Tra i punti salienti del decreto spicca un riordino della politica sull’immigrazione, mentre per quanto riguarda la chiusura dei campi rom, Salvini promette di risolverla entro fine legislatura. Di seguito riportiamo sia le dichiarazioni a caldo di Salvini e Conte che i punti principali del decreto, soprattutto per quanto riguarda il tema dell’immigrazione e dei richiedenti asilo.

Per ora si parla di migranti, per i rom c’è tempo

“La questione rom non è compresa in questo decreto, il mio obiettivo in collaborazione con i sindaci è arrivare alla chiusura di tutti i campi rom. Quindi non è oggetto del decreto ma ci stiamo lavorando, l’obiettivo è campi rom a zero”, ha detto Matteo Salvini al termine del Consiglio dei Ministri a palazzo Chigi, ma la vera novità riguarda il tema dell’immigrazione.

Tra i contenuti dei 42 articoli del decreto sicurezza, “Ci sono parecchi passi in avanti in termini di sicurezza e riconoscimento di profughi veri – chiosa Salvini – la protezione umanitaria che doveva essere residuale viene normata con sei fattispecie specifiche senza lasciare alla libera interpretazione del caso. Ci sono alcuni provvedimenti che servono a dare più sicurezza. Un richiedente asilo che viene sorpreso a spacciare ha la domanda sospesa e se viene ritenuto pericoloso viene rimandato a casa. C’è poi la possibilità di togliere la cittadinanza a chi viene condannato in via definitiva per reati di terrorismo internazionale”.

“I famosi 35 euro verranno rivisti in base alla media europea con un netto taglio delle spese. Contiamo su un risparmio di un miliardo e mezzo di euro se si manterrà la riduzione degli sbarchi, soldi che andranno alla sicurezza” assicura il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, mentre il sistema Sprar ”continua a esistere limitatamente ai casi di protezione di minori non accompagnati”.

Il premier Giuseppe Conte sottolinea che i provvedimenti presenti nel Decreto Sicurezza non mirano a smantellare la protezione umanitaria, ma puntano a mettere ordine: ”Tenete conto che tutto nasce da uno studio sul piano applicativo di quel che comporta il sistema delle garanzie attuato da noi e quello attuato altrove. Non andiamo a smantellare la protezione umanitaria ma a individuare i casi specifici. Stiamo rilevando che la protezione umanitaria che doveva essere marginale non è più così. Dobbiamo continuare ad applicarla ma regolamentarla meglio, perché così si è prestata ad abusi. Mettiamo ordine in un sistema che ha assecondato questa accoglienza indiscriminata perché ha assecondato sul piano normativo una situazione che c’era. Non cacciamo dall’oggi al domani nessuno ma dopo aver chiarito il quadro regolatorio andiamo a rendere più efficace il sistema dei rimpatri”. Il presidente del Consiglio ha poi concluso: “Se non governiamo la realtà ci troviamo sopraffatti, ecco perché la politica deve assumersi le sue responsabilità.

L’obiettivo, quindi, ribadisce Conte: ”è quello di operare una riorganizzazione razionale dell’intero sistema della protezione internazionale per adeguarci agli standard europei. Ci siamo accorti che avevamo dei disallineamenti significativi. Siamo intervenuti anche per affrontare in modo più efficace l’emergenza terrorismo. In un quadro di assoluta garanzia della tutela dei diritti delle persone e delle convenzioni internazionali andiamo a operare un sistema di riordino e revisione per una più efficace disciplina”.

Su Facebook il vicepremier e ministro dell’Interno scrive soddisfatto: ”Decreto Sicurezza, alle 12.38 il Consiglio dei Ministri approva all’unanimità! Sono felice??”. “Un passo in avanti per rendere l’Italia più sicura. Per combattere con più forza mafiosi e scafisti, per ridurre i costi di un’immigrazione esagerata, per espellere più velocemente delinquenti e finti profughi, per togliere la cittadinanza ai terroristi, per dare più poteri alle Forze dell’Ordine. Dalle parole ai fatti, io vado avanti!”

#DecretoSalvini Sicurezza e Immigrazione, alle 12.38 il Consiglio dei Ministri approva all’unanimità!Sono felice😁.Un...

Pubblicato da Matteo Salvini su Lunedì 24 settembre 2018

E intanto l’hashtag #decretoSalvini balza in cima ai trend topic di Twitter. E Salvini commenta: “#DecretoSalvini in dieci minuti già terzo in Italia su Twitter! Grazie”

PER AVERE UN QUADRO CHIARO DI COSA E’ RIPORTATO NEL TESTO, DI SEGUITO VEDIAMO I PRINCIPALI PUNTI DEL DECRETO SALVINI.

Niente più soggiorno per motivi umanitari

Viene abrogato il permesso di soggiorno per motivi umanitari, sostituito da ‘permessi speciali’, che sono in tutto sei, per le vittime di grave sfruttamento, per motivi di salute, per le vittime di violenza domestica, per calamità nel paese d’origine, per avere cure mediche, per atti di particolare valore civile.

Aumentano i reati per cui è prevista la revoca dell’asilo

Il decreto amplia la possibilità di negare o revocare la protezione internazionale per i reati di violenza sessuale, lesioni gravi rapina, violenza a pubblico ufficiale, mutilazioni sessuali, furto aggravato, traffico di droga. È prevista inoltre la sospensione della domanda d’asilo in caso di pericolosità sociale o condanna in primo grado.

Aumenta la durata di permanenza nei CPR

La durata massima di permanenza nei Centri per il rimpatrio passa da 3 a sei mesi per facilitare l’espulsione degli irregolari. Il decreto prevede anche il ”completamento, adeguamento e ristrutturazione” dei centri già presenti sul territorio e la costruzione di altri. Salvini vorrebbe realizzarne uno in ogni regione.

Niente cittadinanza ai terroristi

E’ prevista la revoca della cittadinanza italiana a carico dei condannati per reati di terrorismo.

Più denaro per i rimpatri

Per potenziare le attività di rimpatrio, il decreto stanzia 500mila euro per il 2018 e 1,5 milioni per il 2019 e 2020.

Nuove regole di accesso allo SPRAR

Il decreto riserva solo ai titolari di protezione internazionale e ai minori non accompagnati i progetti di integrazione ed inclusione sociale previsti dal sistema Sprar. I richiedenti asilo troveranno invece accoglienza solo nei centri ad essi dedicati (i Cara).