Perché l’Isis non viene fermato? Cause e interessi occulti

Perché l’Isis non viene fermato? Cause e interessi occulti

Gli interessi occulti dietro al Califfato

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Sciiti contro sunniti

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La principale difficoltà risiede nel carattere religioso del gruppo terroristico. La lotta all’Isis si inserisce nella lunga guerra interna alla fede musulmana tra sciiti e sunniti, diventata politica con la rivoluzione iraniana di Khomeini nel 1979. L’Isis nasce nel 2013 come evoluzione del gruppo AQI, gruppo terroristico legato ad Al Qaeda in Iraq ed è sunnita in una terra molto complicata, a nord a maggioranza sunnita, a sud a maggioranza sciita. Saddam Hussein, il dittatore ucciso nel 2006, era sunnita e durante la dittatura ha infierito su sciiti e curdi (una delle più importanti minoranze irachene). Con la sua morte, lo scontro tra le diverse fazioni è esploso e la debolezza del nuovo governo ha contribuito alla crescita dei gruppi terroristici, Isis compreso. Il primo terreno di scontro è stato l’Iraq, dove le forze jihadiste hanno conquistato quasi un terzo del territorio, espandendosi verso la Siria. Tutta la Regione è attraversata dallo scontro tra sciiti e sunniti e, finché il terreno sarà interregionale, la lotta contro l’Isis sarà sempre più difficile, soprattutto senza un piano globale per tutto il Medio Oriente.

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Parole di Lorena Cacace

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