Pensionato uccide ladro a Milano: tutti i punti da chiarire

Pensionato uccide ladro a Milano: tutti i punti da chiarire

La vittima è un romeno, il proprietario è indagato per omicidio volontario. Il governatore Maroni promette: ''Paghiamo noi l'avvocato''.

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Volante Carabinieri

Un 65enne della provincia di Milano ha ucciso un ladro dopo l’ennesimo furto in casa. Francesco Sicignano, con regolare porto d’armi ma con qualche precedente, aveva deciso di acquistare un’arma per difendersi, visti i numerosi episodi che lo avevano visto vittima. Il pensionato ha raccontato che impugnando la pistola, la notte tra lunedì 19 e martedì 20 ottobre, ha sparato per fronteggiare un ladro che si aggirava nella sua proprietà. Sotto i colpi della sua arma è morto un 22enne romeno, nonostante l’arrivo dei soccorsi chiamati dall’uomo. Il pensionato di Vaprio d’Adda è stato indagato per omicidio volontario dopo una iniziale accusa di eccesso colposo di legittima difesa, perché dalle indagini sono emersi degli elementi tali per cui gli inquirenti ipotizzano che il pensionato non si sia soltanto difeso. Questo non ha ovviamente placato le polemiche circa il fatto che una persona possa uccidere un ladro trovato in casa. Vediamo di seguito tutti punti rimasti da chiarire in questa vicenda.

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Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrivo per il web dal 2008. Mi occupo di cronaca italiana ed estera, politica e costume. Naturopata appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d'autore.

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