Omicidio di Marco Biagi: ricostruzione di un delitto infame

Omicidio di Marco Biagi: ricostruzione di un delitto infame

Dalle carte di Scajola, accusato di omicidio per omissione, alla ricostruzione del processo e dell'omicidio di Marco Biagi, ucciso dalle Nuove Br il 19 marzo 2002: il caso si riapre dopo 12 anni.

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Claudio Scajola e Gianni De Gennaro sono indagati nell’inchiesta bis per la revoca della scorta a Marco Biagi, il giuslavorista ucciso a Bologna dalle nuove BR il 19 marzo 2002. L’inchiesta, nelle mani del pm Antonello Gustapane, ha portato all’iscrizione dell’ex ministro dell’Interno e dell’allora capo della Polizia con l’accusa di cooperazione colposa in omicidio colposoper imprudenza e negligenza e in violazione degli articoli 1, 2, 5 e 24 della legge 121 del 1981 (ordinamento dell’amministrazione di pubblica sicurezza, ndr) e delle circolari ministeriali vigenti in materia di misure di protezione”. Secondo l’accusa, l’ex ministro e l’ex capo della Polizia avrebbe saputo dei rischi concreti a cui era esposto Biagi ma non presero contromisure adeguate.

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Parole di Lorena Cacace

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