Monumenti, siti archeologi e opere d’arte distrutti dall’Isis: tutti i casi

Monumenti, siti archeologi e opere d’arte distrutti dall’Isis: tutti i casi

Continua la distruzione da parte dei miliziani dell'Isis di monumenti archeologici di inestimabile valore: da una parte li considerano sacrileghi, dall'altra li rivendono sul mercato nero.

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L’Arco di Trionfo a Palmira

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Un altro gioiello dell’architettura si aggiunge alla lista dei monumenti distrutti dall’Isis. Il 5 ottobre 2015 arriva la notizia della distruzione dell’Arco di Trionfo di Palmira, simbolo dell’antica città siriana, sotto il controllo dei miliziani dallo scorso maggio. A renderlo noto è Maamun Abdulkarim, direttore delle Antichità di Damasco, secondo cui il monumento era stato minato alcune settimane fa e fatto saltare in aria il giorno prima. L’archeologo ha anche lanciato un allarme: i terroristi avrebbero minato altri monumenti e avrebbero intenzioni di farli saltare per aria nei prossimi giorni. Khaled Al Homsi, archeologo e attivista dei diritti umani, ha postato su Twitter una foto dell’Arco, indicando con dei tratti rossi le parti demolite dall’Isis: si tratta della parte in alto dell’arco centrale e quella dei due archi laterali. Da una parte, la distruzione del sito di Palmira viene vista dai jihadisti come un atto contro la cultura di stampo occidentale, da eliminare perché sacrilega; dall’altra serve per alimentare il mercato nero delle opere d’arte che gli stessi miliziani sono pronti a vendere a ricchi collezionisti e anche a musei.

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Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrivo per il web dal 2008. Mi occupo di cronaca italiana ed estera, politica e costume. Naturopata appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d'autore.

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