Pratiche sessuali nel mondo: le più strane e curiose

Facciamo un viaggio tra le tradizioni sessuali dei popoli del mondo, alla scoperta delle pratiche sessuali più strane, curiose e bizzarre che ci siano. In base alla varie culture delle popolazioni mondiali, infatti, esistono tanti riti sessuali che possono sembrare inconsueti, che ad esempio segnano il passaggio all'età adulta. Siete curiosi? Allora non vi resta che sfogliare il nostro speciale sulle cerimonie particolari fuori dal comune che riguardano il sesso e l'amore nel mondo.

Pubblicato da Kati Irrente Giovedì 29 gennaio 2015

Trobriandese

Quali sono le tradizioni che riguardano il sesso, le pratiche sessuali più strane e curiose in giro per il mondo? Facciamo un piccolo viaggio nei rituali tradizionali, negli usi e costumi che regolano i rapporti sociali e più nello specifico i rapporti sessuali delle popolazioni che vivono alle varie latitudini del Globo. Dopo aver letto i riti delle popolazioni tribali sparse sulla Terra o le cerimonie a base di riti sessuali degli antichi egizi, alcuni di voi resteranno scioccati nel conoscere alcuni usi e costumi talmente strani da sembrare falsi, e invece è tutto vero! Scommettiamo che siete curiosi di sapere quali norme sociali regolano, o hanno regolato, i rapporti fisici tra le persone sparse in tutto il mondo: non vi resta che proseguire la lettura!

Le pratiche sessuali degli antichi popoli dell’Egitto

Min

I Faraoni dell’antico Egitto si toccavano in pubblico. Secondo loro il flusso e il riflusso del Nilo era causato dall’eiaculazione di Atum (il dio della creazione), e dunque loro si stimolavano ritualmente nel Nilo per garantire abbondanza di acqua. Al festival del dio Min, in cui si rappresentava la potenza sessuale del Faraone, anche gli uomini usavano praticare la stimolazione in pubblico.

I riti sessuali dei Sambia in Papua Nuova Guinea

sambia

Per diventare un vero uomo, in questa tribù i ragazzi vengono tolti dalla presenza di tutte le donne all’età di sette anni, e vivono con altri maschi per dieci anni. Durante questi dieci anni, si eseguono dei riti: ad esempio la pelle è forata (per eliminare ogni contaminazione dovuta al contatto con le donne). Regolarmente, seguendo il ciclo sessuale delle mogli, gli viene provocato il sanguinamento dal naso infilandoci canne da zucchero, che vengono anche consumate in grandi quantità per provocare il vomito. Inoltre, l’atto di eseguire fellatio e l’atto di ingerire lo sperma degli anziani è visto come parte integrante di un percorso verso la virilità. Credono infatti che ingerendo il seme di un uomo saggio e potente i ragazzi sono in grado di maturare e diventare uomini.

Le tradizioni sessuali dei Mardudjara in Australia

Mardudjara

La tribù dei Mardudjara esegue dei rituali di passaggio dalla fanciullezza all’età adulta eseguendo dapprima una circoncisione e poi una sub-incisione, atte a far raggiungere la virilità. La circoncisione viene seguita dall’ingerimento del prepuzio (simbolicamente l’uomo che mangia il ‘bambino che era in lui’). In seguito, quando la ferita è guarita, il pene viene quindi tagliato longitudinalmente sul lato inferiore, dal frenulo, talvolta fino allo scroto. In questo modo, l’urina non segue più il percorso nell’uretra, ma esce dalla base del pene, cosa che obbliga gli uomini ad accovacciarsi come le donne, per poter fare pipì.

Il sesso per i trobriandesi nelle Isole Trobriand

trobriandesi

Nella tribù dei trobriandesi nella Melanesia occidentale i bambini crescono in maniera piuttosto libera e iniziano a fare sesso a 6-8 anni (le ragazze) e a 10-12 anni. Non ci sono molte inibizioni per quanto riguarda il sesso, anzi esiste anche una casa dello scapolo, dove si hanno i rapporti prematrimoniali. Però nelle Trobriand due persone che stanno per sposarsi non devono mai consumare cibo assieme, perché sarebbe un disonore, mentre se in una coppia c’è molta passione è d’uso che la ragazza picchi, bastoni o ferisca il suo uomo, in una sorta di gioco sadomaso molto apprezzato dal partner.

I riti woodoo di Saut-d’Eau – Haiti

Saut dEau voodoo

Se ci si sposta a Haiti a visitare le cascate a Saut d’Eau durante il mese di luglio, si può assistere a un rito particolare. Praticanti Voodoo venerano la dea dell’amore rotolandosi e amoreggiando nelle pozze d’acqua della cascata, che si mescola con sangue e teste di animali sgozzati, come capre e mucche.

Tradizioni sessuali strane: i nepalesi dell’Himalaya

Fratelli condividono moglie

I nepalesi dell’Himalaya sono una comunità in cui i fratelli condividono la moglie. Qui si pratica la poliandria fraterna, dal momento che c’è poca terra disponibile per l’agricoltura e agricoltura, e le famiglie con più di un figlio dovrebbero affrontare troppe spese per permettere che tutti abbiano famiglie separate e più persone da sfamare. La moglie in comune viene ‘prenotata’ a turno dai fratelli.

Cerimonie sessuali africane: i Wodaabee del Niger

Wodaabe

Nella tribù nomade dei Wodaabe del Niger, in Africa occidentale, gli uomini sono noti per rubare le rispettive mogli. Il primo matrimonio dei Wodaabe è organizzato dai genitori durante l’infanzia e si effettua tra cugini dello stesso lignaggio. Tuttavia, l’annuale Festival Gerewol, gli uomini indossano un elaborato trucco, raffinati costumi e danzano per impressionare le donne. Le ragazze, anche se sposate, scelgono un eventuale nuovo fidanzato fra tutti i ragazzi presenti. Questi matrimoni successivi sono chiamati matrimoni d’amore.

Tradizioni sessuali degli antichi popoli della Grecia

Antichi Greci

Nella Grecia antica era ben tollerata l’omosessualità, all’epoca era concesso senza alcun problema amare uomini e donne indistintamente, in quanto i Greci, nell’amore, non concepivano tanto l’orientamento sessuale come identificatore sociale, ma piuttosto era importante il ruolo che ciascun partecipante giocava nella atto, e cioè il ruolo attivo era stato associato con la mascolinità, l’età adulta e lo status sociale più elevato, mentre il ruolo passivo era associato alla femminilità, la giovinezza e lo status sociale più basso.

Riti sessuali antichi: i pederasti greci

pederastia

Nell’Antica Grecia la pederastia era una convenzione sociale per cui i rapporti ritualizzati e socialmente codificati fra due maschi di età diversa non creavano scalpore. Il legame tra un uomo e un adolescente poteva avvenire solo se quest’ultimo aveva compiuto i dodici anni di età, e in genere l’uomo fungeva da maestro. A Tebe, secondo Plutarco la pederastia era stata istituita come dispositivo educativo rivolto ai ragazzi al fine di ‘ammorbidirne, mentre erano ancora giovani e malleabili, la naturale ferocia caratteriale, oltre che temprarne i costumi‘.

Sesso e amore tra gli antichi romani

pratiche sessuali antica roma lupanare

La società della Roma antica, a un certo punto della sua storia, e precisamente durante il I secolo a.C., cominciò a modificare la sua visione del senso della moralità pubblica, in una chiave decisamente più libertina. Chi era in grado di concedersi i piaceri della vita preferiva usare il suo tempo per dedicarsi ad attività piacevoli come coltivare amicizie e amori, e ovviamente lasciarsi andare ai piaceri del sesso, che veniva praticato anche fuori dal matrimonio semplicemente per appagare i propri bisogni. Celebri sono, nei racconti dei cronisti, scrittori e poeti del tempo, le gesta delle varie matrone che furono focose amanti di personaggi in vista e uomini politici del tempo. Anche i romani avevano costumi estremamente liberi, ma era una caratteristica che solo personaggi di rango e illustri potevano vantare senza creare scandalo. Era praticata senza problemi l’omosessualità e la bisessualità, come nella Grecia Antica, e chi poteva permetterselo (per denaro e potere) pagava prostitute e prostituti, anche ragazzini molto giovani, per sfogare i propri istinti. Famosi sono i lupanari romani, ossia i luoghi deputati al piacere sessuale a pagamento, sparsi in tutto l’impero. Alcuni sono tuttora visibili nelle rovine dell’antica Pompei, riconoscibili dagli affreschi erotici presenti sui muri di alcuni edifici, come quello che si vede a sinistra, ripreso nella casa detta del “Piccolo Lupanare”, uno dei siti degli scavi di Pompei.

Pratiche sessuali e Amore nel Medioevo

Amore e sesso nel Medioevo
Durante il Medioevo cambia parzialmente la visione dell’amore e del sesso, rispetto all’età dell’Antica Roma, ma non è vero che non si praticavano atti sessuali per paura del castigo divino, né era vera la diffusione delle cinture di castità per impedire la pratica. E non sarebbe vera nemmeno la pratica dell’amor cortese, con l’uomo cavaliere che ‘serve’ la gentil-donna, dato che soprattutto nel Medioevo l’uomo ha dominato la donna in tutto e per tutto. Sicuramente, per quanto riguarda le pratiche sessuali a letto ci fu una sorta di semplificazione delle posizioni amorose scelte, diciamo in chiave puritana: sì alla posizione del missionario, no a tutte le altre, no al sesso orale. L’adulterio dell’uomo era concesso se la donna amata non era sposata, ma una donna era sempre moralmente condannata se faceva sesso al di fuori del matrimonio. Tuttavia le istituzioni religiose provarono, riuscendoci, a imporre delle regole precise alle pratiche sessuali, addirittura condannando e perseguendo l’omosessualità come reato grave contro Dio e imponendo dei giorni in cui non praticare sesso alle coppie etero, come la domenica (giorno del signore), il venerdì (giorno della confessione) e il sabato (giorno di preparazione alla liturgia), e ovviamente durante tutte le feste del calendario cristiano (Pasqua, Natale, Pentecoste).

Riti sessuali moderni: i matrimoni temporanei

Matrimonio a pagamento per fare sesso
Nel mondo musulmano le relazioni tra uomini e donne sono vincolate da rigide leggi. Ad esempio, le coppie musulmane possono fare l’amore solo nella posizione del missionario perché è considerato grave e degradante per un uomo chiedere qualsiasi altra posizione alla moglie. Tuttavia, in alcuni paesi musulmani come l’Iran, una giovane coppia che vuole ‘conoscersi’, prima di sposarsi, può richiedere un matrimonio temporaneo. Sono autorizzati a pagare per una breve cerimonia, firmano un contratto scritto in cui è stabilita la durata del legame, e possono accoppiarsi senza contraddire la legge islamica.

Le pratiche sessuali dei Mangaiani

Mangaia
I mangaiani della Polinesia, ossia la popolazione che vive sull’isola più meridionale dell’arcipelago delle Isole Cook, nel Sud Pacifico, non fanno gran caso a chi sia il loro partner sessuale, anzi sono incoraggiati dalla comunità ad avere molti partner sessuali prima che si sposino. I giovani maschi all’età di 13 anni subiscono quella che viene chiamata una ‘superincisione’, ossia viene loro asportato il prepuzio. Inoltre, e questo può apparire un po’ sorprendente, alle donne più anziane viene quasi imposto di avere rapporti sessuali con ragazzi giovani, in modo che possano imparare a conoscere il sesso e come soddisfare correttamente il loro partner.

Usi e costumi sessuali a Inis Beag

pratiche sessuali nel mondo
Proseguiamo il nostro viaggio attraverso le pratiche sessuali più strane del mondo raccontando degli usi e costumi del popolo che vive sull’isola Inis Beag (Irlanda), che sono forse i più inibiti fra tutti quelli che abbiamo raccolto in questo articolo. Le coppie di Inis Beag, almeno fino agli anni ’60, facevano sesso con i vestiti addosso per la vergogna di mostrare il proprio corpo nudo. Ogni forma di erotismo e contatto sessuale non era approvata, così come la nudità. Il sesso, poi, era considerato perdita di energia vitale e il senso del pudore raggiungeva limiti estremi: si vergognano perfino a mostrarsi senza calzini.