Personaggi famosi morti nel 2018: tutti i vip scomparsi

Il 2018 si è aperto con la scomparsa di importanti nomi del mondo della musica, del calcio, della Dolce Vita romana e dell'imprenditoria. Dobbiamo aspettarci un anno nero come il 2017? Non ci resta che restare a guardare.

Pubblicato da Redazione NanoPress Venerdì 27 luglio 2018

Personaggi famosi morti nel 2018Foto Pixabay

Il 2017 è stato un anno particolarmente sofferto in termini di scomparse di cantanti, autori, politici, attori, ma fortunatamente ormai è alle spalle. E il 2018? Il mese di gennaio è stato senza dubbio nero per gli appassionati di musica anni ’90: la morte della cantante irlandese Dolores O’Riordan ha lasciato tutti i fan senza parole. Inaspettata anche la morte della dama dei salotti romani, Marina Ripa di Meana, deceduta dopo una battaglia contro il cancro durata 16 anni. Marzo si è portato via improvvisamente il capitano della fiorentina Davide Astori all’età di soli 31 anni; non solo ha sottratto al mondo della scienza Stephen Hawking, illustre astrofisico, matematico, cosmologo. Quali altri personaggi famosi sono morti nei mesi a seguire? Non vi resta che continuare a leggere.

Morti famosi di gennaio

Fernando Imposimato, Magistrato

Personaggi famosi morti nel 2018 ImposimatoFernando Imposimato / ansa

Ferdinando Imposimato è uno dei personaggi famosi morti nel 2018: il 2 gennaio, all’età di 81 anni, l’illustre magistrato è deceduto al Policlinico Gemelli di Roma, dove era stato ricoverato d’urgenza il 31 dicembre nel reparto di rianimazione. Nato il 9 aprile del 1936 a Maddaloni, in provincia di Caserta, Imposimato, nella sua lunga carriera è stato giudice istruttore di processi importanti, tra cui il caso Moro e l’attentato a papa Giovanni Paolo II, nonché Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione. Il suo impegno politico inizia nel 1987, quando viene eletto al Senato con il Pci poi Pds, prosegue poi nel 1992 quando viene eletto alla Camera e due anni dopo di nuovo al Senato. Si è dedicato con grande passione alla lotta contro le organizzazioni criminali e il terrorismo in Italia, sicuramente motivato anche dalla perdita del fratello, ucciso dalla camorra nel 1983. Nel 2013 il suo nome compare tra quelli segnalati dal M5S per la presidenza della Repubblica, due anni dopo nel 2015 vince le ‘quirinarie’ del Movimento.

Marina Ripa di Meana, dama ribelle della Dolce Vita

Personaggi famosi morti nel 2018, Marina Ripa di MeanaMarina Ripa di Meana / Ansa

Tra i primi personaggi famosi morti nel 2018 compare Marina Ripa di Meana: il 5 gennaio, all’età di 76 anni, ha abbandonato per sempre il teatro della vita, dopo una lunga e difficile battaglia contro il cancro. La notizia della sua scomparsa è stata data in anteprima da Dagospia. Nella sua vita Marina, all’anagrafe Marina Elide Punturieri, è stata scrittrice, stilista e personaggio televisivo, nonché dama incontrastata della Dolce Vita romana e regina del gossip. Durante la sua ultima apparizione in tv, il 18 dicembre a La vita in diretta, ha raccontato che la sua lotta contro il cancro durava da 16 anni, ma non si è fermata a questo, ha spiegato che insieme a questa dura battaglia se ne deve combattere un’altra più profonda, ‘perché il male non deve impadronirsi di te, tu non sei la malattia’. La malattia, a suo dire, l’aveva resa una persona migliore. Nata e cresciuta a Reggio Calabria, ha iniziato la sua carriera lavorativa come stilista, aprendo un atelier di alta moda in Piazza di Spagna, a Roma, con la collaborazione dell’amica Paola Ruffo di Calabria. Il 1964 è l’anno del matrimonio con Alessandro Lante della Rovere, illustre famiglia aristocratica romana: dal loro amore è nata Lucrezia. Diviene ben presto una protagonista delle Dolce Vita, intesse conoscenze prestigiose, come quelle con Moravia, Pasolini e il pittore Franco Angeli, col quale ebbe una relazione extraconiugale. Dopo il divorzio dal marito Lante della Rovere, si abbandona a diverse relazioni tra cui quella col giornalista Lino Jannuzzi, di cui ha parlato nel suo best seller ‘I miei primi quarant’anni’. Il 1982 è l’anno del secondo matrimonio con il marchese Carlo Ripa di Meana. Le sue frequentazioni si estendono anche al mondo della politica, diviene infatti grande amica di Bettino Craxi. L’istrionica esistenza di Marina Ripa di Meana, ha ispirato numerosi registi nella realizzazione di diversi film. Dai salotti della Roma bene alle poltrone dei talk show e dei programmi televisivi, dove siete in veste di opinionista. Marina Ripa di Meana è stata una donna libera e non ha mai dato attenzione, né tanto meno soddisfazione ai commenti dei benpensanti: ‘Mi hanno sempre giudicato come qualcosa di orripilante. O forse peggio: come qualcosa che non si giudica perché non esiste. I benpensanti ti scaraventano nel cono d’ombra, ma tra me e loro non c’è mai stato feeling’.

Dolores O’Riordan, cantante

Personaggi famosi morti nel 2018, Dolore O'RiordanDolores O’Riordan / Ansa

Dolores D’Riordan è la prima tra i cantanti famosi morti nel 2018: la cantante del celebre gruppo irlandese Cranberries, è morta per overdose di Fentalyn, il 15 gennaio, all’età di 46 anni. E’ una morte del tutto inattesa e prematura quella di Dolores O’Riordan, che quando se n’è andata si trovava a Londra con la sua band per una nuova sessione di registrazione. Nel 2017, la cantante aveva avuto problemi di salute, per i quali la band è stata costretta a cancellare l’intero tour europeo. In realtà Dolores, nel corso della sua vita, ha dovuto combattere sempre contro un nemico invisibile agli occhi dei più, la malattia mentale. Nata in Irlanda nel 1971, entra ufficialmente nei Cranberries nel 1990, in sostituzione di Niall Quinn, fondatrice del gruppo nel 1989. I Cranberries hanno segnato indiscutibilmente gli anni ’90: il suo timbro, il suo modo di cantare sono rimasti impressi in un’intera generazione, che all’epoca si divideva tra due mondi opposti, il Grunge e la Dance. ‘Everybody Else Is Doing It, So Why Can’t We?’, ‘No Need to Argue’, ‘To the Faithful Departed’, sono solo alcuni degli album più famosi confezionati dalla band irlandese. I Cranberries, a un certo punto nel 2003, affrontano anche la rottura definitiva: si sciolgono per poi riunirsi ufficialmente nel 2009. Nella sua vita privata, Dolores ha sposato Don Burton, manager dei Duran Duran, nel 1994 e insieme hanno avuto tre figli. Il 2014 è un anno nero per la cantante, che viene arrestata all’aeroporto di Shannon, in Irlanda, per aver aggredito una hostess e un poliziotto. Dolores ha vissuto tra grandi successi e dolori immensi, e se n’è andata troppo presto, lasciando un terribile sapore amaro in bocca ai suoi fan e un vuoto immenso nel cuore dei suoi cari.

Ingvar Kamprad, Fondatore Ikea

Personaggi Famosi morti nel 2018 - Ingvar Kamprad

Il 27 gennaio 2018, all’età di 91 anni, è morto Ingvar Kamprad, il fondatore dell’Ikea. Il noto imprenditore svedese grazie all’idea innovativa di mobili low-cost, ha stravolto il mercato mondiale dell’arredamento, costruendo un impero economico con punti vendita disseminati in ogni angolo del mondo. Kamprad dà vita a Ikea oltre 74 anni fa, quando aveva soltanto 17 anni, oggi il suo patrimonio stimato si aggira intorno ai 33 miliardi di dollari, decretandolo di fatto uno degli uomini più ricchi del Pianeta. Nel passato, Kamprad è salito agli onori della cronaca anche per i suoi legami con il movimento giovanile nazista durante la Seconda Guerra mondiale, scelta che poi negli anni lui stesso ha definito ‘la follia della giovinezza’, nonché ‘il più grande errore della mia vita’. Nel 2012 l’anziano imprenditore ha lasciato le redini dell’azienda, passando il testimone ai tre figli, tuttavia ha sempre mantenuto un minimo di potere gestionale.

Azeglio Vicini, Ex Ct della Nazionale

Personaggi famosi morti nel 2018, Azeglio ViciniAzeglio Vicini / Ansa

Tra i personaggi famosi morti nel primo mese del 2018 si annovera anche Azeglio Vicini: il 30 gennaio, all’età di 84 anni, l’ex allenatore della Nazionale italiana di calcio e calciatore, è morto nella sua casa di Brescia, dove viveva ormai da lungo tempo. Il mondo dello sport tutto e in particolare quello del calcio piange la perdita di un personaggio che rimarrà nella storia del nostro Paese. Vicini, nato a Cesena nel 1933, si era formato professionalmente nelle Giovanili della sua città. Tra gli anni ’50 e ’60 gioca per il Vicenza, la Sampdoria e il Brescia, mentre nel 1975 diventa allenatore della Nazionale Under 23 prima e dell’Under 21 l’anno successivo, dove rimane sino al 1986, quando assume l’incarico di commissario tecnico della Nazionale maggiore. Vicini con l’Italia conquista il terzo posto ai Mondiali di Italia 1990 e arriva in semifinale agli Europei del 1988. Vicini ha concluso la sua carriera da allenatore nel 1993, all’età di 60 anni, negli anni a seguire ha rivestito il ruolo di Presidente del Settore tecnico della FIGC.

Mark Salling, attore

Personaggi Famosi morti nel 2018, Mark SallingMark Salling / Ansa

Mark Salling è il primo degli attori famosi morti nel 2018: il 30 gennaio, all’età di soli 35 anni è stato trovato morto nei pressi di Los Angeles River, vicino alla sua abitazione a Sunland. A confermare il decesso per suicidio è stato lo stesso avvocato dell’ex star di Glee. Nato a Dallas, in Texas, il 17 agosto 1982, Mark Salling inizia la carriera di attore molto presto: a soli 14 anni recita nel film Inferno a Grand Island di Greg Spence. Tre anni più tardi, nel 1999, si conquista una parte in un episodio di Walker Texas Rangers. Salling non ama soltanto recitare, è infatti un grande appassionato di musica: ha studiato al Los Angeles College of Music di Pasadena, dove ha preso dimestichezza con la chitarra, il pianoforte, il basso, la batteria e la fisarmonica. Nel 2007, con pseudonimo di Jericho, pubblica il suo album di debutto, Smoke Signals. Ma la svolta nella sua carriera arriva nel 2009, quando si presenta al provino per la serie tv che poi l’avrebbe trasformato in un’autentica star del piccolo schermo. Salling ha recitato in Glee in tutte e sei le stagioni, dal 2009 e il 2015. Salling è il secondo protagonista della serie a morire in tragiche circostanze. Per Salling, però, non è stato terribile solo ‘il finale’, gli ultimi anni della sua vita infatti, si sono macchiati di reati particolarmente pesanti, uno su tutti quello di possedere un’enorme quantità di materiale pedopornografico: durante una perquisizione nel suo appartamento, all’interno del suo computer sono state trovate cinquantamila fotografie di minorenni. Lo scorso ottobre Salling aveva ufficialmente dichiarato la sua colpevolezza e il suo nome è stato inserito nei registri di chi ha compiuto reati a sfondo sessuale. Il prossimo 8 marzo sarebbe arrivata la sentenza, ma Sallling non ce l’ha fatta e si è impiccato.

Morti famosi di febbraio

John Mahoney, attore

Morti Famosi John MahoneyJohn Mahoney / ansa

John Mahoney apre l’elenco degli attori famosi morti nel mese di febbraio 2018: il 4 febbraio l’attore inglese naturalizzato statunitense, divenuto famoso per la sua partecipazione alla sit-com Fraiser, è deceduto all’età di 77 anni, in una casa di riposo di Chicago. Mahoney ha iniziato la sua carriera come attore teatrale, ma ben presto ha debuttato al cinema con Mission Hill (1982) di Bob Jones, per poi passare a una serie considerevole di altre pellicole: Il codice del silenzio (1985), Partita con la morte (1985), Fuori i secondi (1986) e Due imbroglioni con signora (1987), al fianco di Danny DeVito. Il 1988 è un anno importante: Mahoney viene scelto dal regista Polanski per recitare nel celebre film ‘Frantic’ al fianco di Harrison Ford. Da quel momento la sua fama inizia a crescere notevolmente, ciò gli consente di recitare in molte nuove pellicole: Stregata dalla luna (1987) con Nicolas Cage, Betrayed – Tradita (1988), Otto uomini fuori (1988), Non per soldi ma per amore (1989), La Casa Russia (1990) con Sean Connery e Michelle Pfeiffer, e Mal d’amore (1991). La sua carriera di attore prosegue senza intoppi anche per tutti gli anni ’90 e ’00. Infine John Mahoney non ha scelto soltanto la strada del cinema nella sua vita, è stato infatti anche doppiatore per cartoni animati e attore in numerose serie tv, tra cui Cin cin, Becker, E.R. – Medici in prima linea, In Treatment, Burn Notice – Duro a morire e Hot in Cleveland.

Reg E. Cathey, attore

Morti Famosi Reg E Cathey Reg E. Cathey / ansa

L’elenco dei morti famosi prosegue con Reg E. Cathey, attore divenuto celebre per la sua interpretazione di Freddy Hayes in ‘House of Cards’: il 9 febbraio 2018, è deceduto all’età di 59 anni. Era la fine degli anni Ottanta quando Cathey ha dato inizio alla sua carriera di attore, recitando in film come ‘Nato il quattro luglio’, ‘Seven’, ‘Quick Change’, e ‘The Mask’. Poi alla recitazione sul grande schermo ha affiancato quella nelle serie TV: ha lavorato in ‘The wire’, ‘Law & Order’ e ‘Banshee’, tuttavia il grande successo è arrivato con la sua partecipazione alla serie ‘House of cards’, in cui ha vestito i panni del proprietario del locale Freddy’s BBQ Joint in Sud Carolina.

Bibi Ballandi, produttore televisivo

Morti Famosi Bibi BallandiBibi Ballandi / ansa

Tra i vip morti nel 2018 troviamo anche il nome di Bibi Ballandi, uno dei più noti produttori televisivi d’Italia: il 15 febbraio, si è spento all’età di 71 anni, a Imola, dove era ricoverato da diverso tempo. Ballandi ha prodotto molti degli show più riusciti e amati del sabato sera italiano: da Fiorello alla Lotteria itinerante con Giorgio Panariello, da ‘La bella e la bestia’ con Lucio Dalla e Sabrina Ferilli agli spettacoli di capodanno con Carlo Conti, senza dimenticare tutte le edizioni di ‘Ballando con le Stelle’. Nella sua lunga e ricca carriera si è anche occupato della produzione di spettacoli teatrali per Mariangela Melato (Sola me ne vo), Flavio Insinna (Senza Swing) e Michelle Hunziker (Mi scappa da ridere), nonché di moltissimi documentari per Sky Arte. Nel corso degli ultimi anni è stato il Deus ex Machina di ‘Stasera CasaMika’, Laura & Paola con Laura Pausini e Paola Cortellesi e la serata con Roberto Bolle ‘Danza con me’. Bibi Ballandi è stato anche uno dei fondatori della discoteca Bandiera Gialla di Rimini.

Sergio Della Monica, musicista

Morti Famosi Sergio della MonicaFOTO FACEBOOK

Tra i morti famosi del 2018 troviamo anche il nome di Sergio Della Monica, membro fondatore dei Planet Funk insieme a Marco Baroni e Alex Neri: il 17 febbraio 2018 è scomparso a Roma, all’età di 58 anni, per complicanze di una polmonite. Da alcuni anni la sua salute dipendeva dalla dialisi. Entrò nei Planet Funk nel 1999, dapprima suonando la chitarra e poi il basso. Alla notizia della sua scomparsa sono stati numerosi i messaggi di cordoglio non solo da parte dei fan, ma anche di altri musicisti: ‘Ora il mondo non è per niente perfetto…Ci Mancherai tu, Sergio, amico grande, dal cuore gigantesco e dalla dolcezza infinita. È stato un onore averti conosciuto in questo cammino di vita e musica’, hanno twettato i Negramaro, mentre Jovanotti ha scritto: ‘Tornato dal concerto ho saputo che se n’è andato Sergio #sergiodellamonica amico caro e grande uomo di musica . Con lui e i Planet Funk ho vissuto giorni indimenticabili. Ha fatto ballare il mondo e amato molto. Ciao fratello’.

Angela Gueli Alletti, astrologa

Morti Famosi Angela Gueli Alletti

A chiudere l’elenco dei morti famosi di febbraio 2018 è Angela Gueli Alletti, meglio conosciuta come Sirio. Il 19 febbraio, all’età di 85 anni, è deceduta all’ospedale Niguarda di Milano, dopo aver combattuto una lunga battaglia contro il cancro. Lei che non accettava la definizione di maga perché credeva davvero nella scienza che studia l’influenza dei pianeti sul destino umano, è stata per moltissimi anni l’astrologa dei vip. Per oltre trent’anni poi, si è occupata di redarre l’oroscopo del mensile di ‘Astra’, trasformandosi in un autentico punto di riferimento per i lettori appassionati del genere. In considerazione della sua ‘singolare’ attività ha partecipato nel corso degli anni anche a moltissimi salotti televisivi, uno su tutti, il Maurizio Costanzo Show. Ha partecipato a trasmissioni di Paolo Bonolis e Piero Chiambretti, che nel 2015 le aveva riservato un angolo nella trasmissione, in cui Sirio raccontava le verità sul sesso dei vip, sempre rigorosamente attraverso la contemplazione degli astri. Indimenticabili i suoi sipari, così come il suo look, sempre eccentrico e colorato.

Morti famosi di marzo 2018

Gillo Dorfles, critico d’arte

Gillo Dorfles, critico d'arteGillo Dorfles, critico d’arte / ansa

Tra i famosi morti nel mese di marzo 2018 si annovera un illustrissimo storico dell’arte italiano, Gillo Dorfles, deceduto il 2 marzo alla veneranda età di 107 anni, nella sua casa di Milano. Nato a Trieste nel 1910, quando ancora la città non apparteneva all’Italia, si laureò in medicina con una specializzazione in neuropsichiatria, tuttavia già dagli anni Trenta iniziò a occuparsi intensamente di arte e soprattutto di pittura. Inoltre insegnò estetica nelle università di Milano, Cagliari e Trieste. Dorfles, critico e artista poliedrico, per la maggior parte della seconda metà del Novecento fece il critico d’arte, mentre dalla seconda metà degli anni Ottanta ricominciò a dipingere e a esporre le sue opere in prestigiose mostre d’arte. Infine Dorfles dedicò parte della sua carriera anche alla scrittura: tra i suoi testi più noti, si annoverano L’architettura moderna (1954); Il Kitsch (1968); La moda della moda (1984); Il feticcio quotidiano (1988) e Horror pleni. La (in)civiltà del rumore (2008).

Davide Astori, calciatore

Davide Astori, calciatoreDavide Astori, calciatore / ansa

Tra i personaggi famosi morti nel mese di marzo 2018 compare anche un nome del tutto inatteso, quello di Davide Astori: il 4 marzo il capitano della Fiorentina è deceduto all’età di soli 31 anni, in una stanza d’albergo di Udine, dove si trovava con la squadra in vista della sfida di campionato. E’ stata una scomparsa improvvisa durante il sonno, probabilmente causata da un problema cardiocircolatorio. Astori era cresciuto nelle giovanili del Milan, passando poi al calcio professionistico nella Cremonese. Prima di approdare alla Fiorentina in veste di capitano è stato diversi anni al Cagliari e un anno nella Roma. Da poco aveva rinnovato il contratto con a Fiorentina fino al 2022.

Hubert de Givenchy, stilista

Hubert de Givenchy, stilistaHubert de Givenchy, stilista / ansa

Tra i vip morti nel mese di marzo 2018 compare anche il nome di Hubert De Givenchy: il celebre stilista è morto nel sonno all’età di 91 anni, il 10 marzo a Parigi. Nella sua lunga carriera fece del suo nome una griffe di fama mondiale che ebbe come musa ispiratrice Audrey Hepburn: indimenticabile l’elegante abito nero che disegnò per l’attrice.

Giuseppe Soffiantini, imprenditore

Giuseppe Soffiantini, imprenditoreGiuseppe Soffiantini, imprenditore / ansa

Tra i famosi morti del mese di marzo si annovera anche Giuseppe Soffiantini, l’imprenditore bresciano che venne rapito per 237 giorni. L’uomo è deceduto il 12 marzo, all’età di 83 anni, presso l’ospedale Poliambulanza di Brescia: da tempo soffriva di cuore. Divenne noto alle cronache per il suo lungo sequestro avvenuto il 17 giugno del 1997, durante il quale fu rinchiuso in diversi covi tra le montagne della Calvana e le campagne fra Grosseto e Siena. E’ ricordato anche per un altro fatto scioccante: il 25 gennaio 1998, negli studi del Tg 5, allora diretto da Enrico Mentana, arrivò un pacco che conteneva la cartilagine dell’orecchio di Soffiantini insieme a una lettera. Dopo il pagamento del riscatto, Soffiantini fu liberato.

Stephen Hawking, astrofisico

Stephen Hawking, astrofisicoStephen Hawking, astrofisico / ansa

Il 14 marzo 2018, all’età di 76, è morto Stephen Hawking, uno dei fisici più celebri del mondo. Nonostante gli fosse stata diagnosticata la Sla in giovanissima età, è riuscito a costellare la sua carriera di immensi successi che hanno cambiato per sempre il mondo della scienza. L’illustre fisico, matematico, cosmologo e astrofisico, ha sempre combattuto tenacemente contro la progressione della malattia, che poco alla volta l’ha condotto all’immobilità fisica: la sua mente ha continuato a essere florida e a compiere studi in ambito astronomico del tutto rivoluzionari. Hawking è stato il direttore di ricerca del Dipartimento di matematica applicata e fisica teorica dell’università di Cambridge e il fondatore del Centro di Cosmologia teorica. Nonostante si fosse occupato per tutta la vita di argomentazioni notevolmente complesse, è divenuto universalmente celebre grazie alla sua capacità di raccontare la fisica e l’astronomia in maniera comprensibile. Hawking è ricordato principalmente per le sue ricerche sui buchi neri e per i suoi libri di divulgazione scientifica.

Fabrizio Frizzi, condotture televisivo

Morti-Famosi-Fabrizio-Frizzi.Fabrizio Frizzi, condotture televisivo / ansa

Fabrizio Frizzi è senza dubbio uno dei vip morti nel mese di marzo che ha generato maggior clamore. Il 26 marzo all’età di soli 60 anni, è deceduto per un’emorragia cerebrale. Con il suo sorriso gentile e luminoso ha conquistato i telespettatori italiani, diventando uno dei volti più amati della televisione italiana. Fabrizio Frizzi ha esordito in Rai a 22 anni, con la trasmissione per ragazzi, ‘Il barattolo’ nel 1980. A seguire la sua carriera è stata un’autentica collezione di successi: ‘Scommettiamo che’, ‘Europa Europa’, ‘Luna park’, per poi arrivare alla maratona benefica ‘Telethon’ e al programma che prima di morire ha lasciato senza volto, ‘L’Eredità. Il suo stile era unico, ma quella purezza e quel pizzico di ingenuità che trapelava dai suoi occhi riportavano alla memoria il mitico Corrado, a cui lui stesso ha ammesso di essersi sempre ispirato.

Emiliano Mondonico, calciatore e allenatore

CALCIO: ALLENAMENTO NOVARA; EMILIANO MONDONICOEmiliano Mondonico, calciatore e allenatore / ansa

Tra i personaggi famosi morti nel marzo del 2018 si annovera anche Emiliano Mondonico: il celebre calciatore e allenatore è deceduto all’età di 71 anni, il 29 marzo, dopo aver lottato per sette lunghi anni contro il cancro. Mondonico, nel corso della sua carriera di calciatore ha indossato le maglie Cremonese, Torino, Monza, e Atalanta, ma il vero successo l’ha raggiunto da allenatore: nel 1984 ha riportato la Cremonese in A dopo 54 anni, nel 1988 ha condotto l’Atalanta alle semifinali di Coppa delle Coppe con il Malines, mentre col Torino arrivò alla finale di Coppa Uefa. Ha poi allenato l’Atalanta, dal 1994 al 1998, quindi è passato al Napoli per tornare alla Cremonese e chiudere col Novara.

Luigi De Filippo, attore teatrale

Morti Famosi Luigi De FilippoLuigi De Filippo, attore teatrale / ansa

Il mese di marzo 2018 si chiude con la morte di Luigi De Filippo nella giornata del 31: all’età di 87 anni, l’attore, regista, commediografo, figlio di Peppino è deceduto a Roma. L’ultimo esponente della storica dinastia napoletana era nato a Napoli il 10 agosto del 1930. Negli anni Sessanta aveva recitato in qualche commedia all’italiana, ma il teatro è sempre stata la sua grande passione, quella che poi ha segnato la sua intera carriera. Nel 2011, è diventato direttore del Teatro Parioli di Roma, divenuto poi Teatro Parioli-Peppino De Filippo: qui ha continuato a solcare il palco fino al 14 gennaio scorso con ‘Natale in casa Cupiello’, la celebre commedia scritta dallo zio Eduardo.

Morti famosi di aprile

Winnie Mandela, politica ed ex moglie di Nelson Mandela

Personaggi famosi morti nel 2018 Winnie Madikizela Mandela Winnie Mandela / ansa

Winnie Mandela è il primo personaggio famoso morto nel mese di aprile 2018: l’ex moglie del presidente del Sudafrica e premio Nobel per la pace Nelson Mandela, è scomparsa il 2 aprile all’età di 81 anni. Capo dell’African National Congress Women’s League e personaggio politico controverso, aveva sposato Mandela nel 1958 per poi divorziare nel 1996. Winnie Mandela lottò attivamente contro l’apartheid, mentre il marito era rinchiuso in carcere con una condanna a 27 anni di detenzione. Anche a lei non fu sempre riservato un ‘piacevole trattamento’: finì in carcere, fu torturata, sorvegliata e tenuta in isolamento per un anno. Inoltre, durante gli ultimi anni di prigionia di Nelson Mandela, Winnie fu esiliata nella città di Brandfort: ottenne solo di rado qualche permesso per visitare il marito. La carriera politica di Winnie Mandela non fu sempre rosea: nel 2003 fu giudicata colpevole di 43 capi di imputazione per frode e 25 per furto, legati a un tentativo di truffa ai danni della banca sudafricana, per un totale di circa 80mila euro. Le fu inflitta una condanna a cinque anni di carcere duro, ma poi la pena fu ridotta a tre anni e mezzo con la condizionale.

Isao Takahata, animatore e regista

Personaggi famosi morti nel 2018 Isao TakahataIsao Takahata / ansa

Tra i famosi morti in aprile 2018 troviamo anche il nome di Isao Takahata: il co-fondatore dello studio di animazione giapponese Studio Ghibli è morto a Tokyo lo scorso 5 aprile, all’età di 82 anni. Takahata iniziò la sua carriera nel 1959, presso lo studio di animazione giapponese Toei Animation, dove incontrò Miyazaki. Successivamente, nel 1985, i due diedero vita al celebre Studio Ghibli: da un lato Miyazaki è sempre stato l’immagine pubblica del loro lavoro, mentre Takahata si dedicò maggiormente alla regia ottenendo ottimi risultati. Ricordiamo tra i tanti, ‘Una tomba per le lucciole’, ‘Pioggia di ricordi’, ‘Pom Poko’, ‘I miei vicini Yamada’ e ‘La storia della Principessa splendente’. Non solo, Takahata è celebre per essere stato il direttore artistico del celebre cartone animato ‘Heidi, la ragazza delle Alpi’.

Vittorio Taviani, regista

Personaggi famosi morti nel 2018 Vittorio TavianiVittorio Taviani / ansa

Il 15 aprile 2018 il cinema ha pianto la scomparsa di Vittorio Taviani: il celebre regista italiano è morto all’età di 88 anni, dopo una lunga malattia. Insieme al fratello Paolo ha diretto numerosi film di successo tra gli anni Settanta e Ottanta. Uno dei più conosciuti è senz’altro ‘Padre Padrone’, che nel 1977 si aggiudicò la Palma d’Oro al Festival di Cannes. Indimenticabili sono anche ‘La notte di San Lorenzo’, che nel 1982 vinse il Gran Premio della Giuria a Cannes, e ‘Cesare deve morire’, che nel 2012 si aggiudicò l’Orso d’Oro al Festival di Berlino. L’ultimo film di Vittorio Taviani realizzato sempre in collaborazione con il fratello è del 2017: ‘Una questione privata’ tratto dal romanzo di Beppe Fenoglio, una pellicola presentata alla Festa del Cinema di Roma 2017 dal fratello Paolo, dopo che Vittorio si era ammalato.

Barbara Bush, moglie e madre di due presidenti Usa

Personaggi famosi morti nel 2018 Barbara BushBarbara Bush / ansa

Il 18 aprile 2018, all’età di 92 anni è morta Barbara Bush, una grande personalità che è entrata di diritto nella storia politica americana. Definita da molti ‘La volpe argentata’, mentre lei amava definirsi ‘La nonna d’America’, è rimasta al fianco del marito e presidente degli Stati Uniti, George H.W. Bush. per 73 anni. Sono stati la coppia presidenziale americana che è rimasta sposata più a lungo nella storia del Paese. Non solo i primati di Barbara Bush non si esauriscono qui: è stata anche la madre dell’ex presidente George W. Bush (2000-2008) e dell’ex governatore della Florida Jeb Bush (1999-2007). Infine ha rivestito il ruolo di first lady dal 1989 al 1993.

Avicii, disc jockey

Personaggi famosi morti nel 2018 Oman AviciiOman Avicii / ansa

Tra i vip famosi morti nel mese di aprile 2018 si registra anche il nome di un famoso dj: Avicii, 28 anni, svedese, è stato trovato morto a in Oman. Si era ritirato dalle scene nel 2016 e negli ultimi anni aveva dovuto lottare contro importanti problemi di salute, causati dagli eccessi con l’alcol. Avicii è stato uno dei maggiori produttori di musica dance dell’ultimo decennio: il problema è che al crescere del successo sono aumentati anche i problemi di salute. Si è trovato a dover affrontare una pancreatite acuta, nonché un’operazione per rimuovere appendice e cistifellea. Nel 2017 aveva pubblicato sul suo sito uno messaggio ricco di speranza: ‘Raggiungiamo tutti un punto nelle nostre vite e carriere in cui capiamo cosa conta di più per noi. Per me è creare musica. Questo è ciò per cui vivo, quello che sento per cui sono nato. L’anno scorso ho detto addio alle performance live, e molti di voi hanno pensato che fosse finita. Ma la fine dei live non significa la fine di Avicii o della mia musica. Invece sono tornato al posto dove tutto ha un senso, lo studio. Il prossimo passo sarà tutto sul mio amore nel fare musica per voi. E’ l’inizio di qualcosa di nuovo. Spero lo apprezzerete come io sono felice di farlo’. Nella sua carriera Avicii ha collezionato grandi successi come ‘Waiting For Love’, ‘Levels’ e ‘Wake Me Up’; inoltre ha collaborato con alcuni giganti della musica internazionale, come Chris Martin, Madonna e Robbie Williams. Purtroppo non è riuscito a completare tutti i suoi progetti, ma si è conquistato comunque un posto tra le star della musica dance.

Mario Galbusera, Padre dei biscotti

Mario GalbuseraMario Galbusera / ansa

Tra i personaggi famosi morti in aprile 2018 si annovera Mario Galbusera: il padre dei biscotti made in Italy è deceduto il 24 aprile, all’età di 93 anni. Dopo il diploma di ragioniere e qualche anno di Università, Mario Galbusera ha scelto di entrare nell’azienda di famiglia, un laboratorio di pasticceria gestito dal padre Ermete a Morbegno in Valtellina. Nel giro di pochi anni riuscì a creare una delle aziende di produzione dolciaria più apprezzate di tutto il Paese. Nel 2002 ha ricevuto il titolo di Cavaliere del Lavoro e da diversi anni Galbusera rivestiva il ruolo di presidente onorario della celebre azienda da lui stesso creata e portata al successo.

Giuseppe Nardini, re della grappa

Morti famosi nel 2018 Giuseppe NardiniGiuseppe Nardini

Nell’elenco dei personaggi famosi morti in aprile 2018 c’è un altro illustre imprenditore italiano, Giuseppe Nardini: il re di una delle grappe più apprezzate d’Italia, è deceduto il 27 aprile, all’età di 91 anni nella sua casa di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza. L’azienda Nardini ha una lunga storia che affonda le sue radici nel lontano 1779, nel corso dei decenni è stata tramandata di generazione in generazione sino ad arrivare ad oggi: attualmente alla guida della società ci sono quattro cugini e Cristina, la prima donna che ha avuto la possibilità di ottenere un ruolo attivo in azienda. Fino agli anni ’40 infatti, l’azienda veniva trasferita di padre in figlio, mentre alle donne veniva data una somma in denaro. Il modus operandi della società è cambiato e si è evoluto grazie alla decisione di Giuseppe Nardini di inserire la figlia attivamente nel’organico. Il motto del noto imprenditore è sempre stato: ‘Innovare nel segno della tradizione’.

Pietro Marzotto, imprenditore

Personaggi famosi morti nel 2018 Pietro MarzottoPietro Marzotto / ansa

Il mese di aprile 2018 si chiude con la scomparsa di un altro grande personaggio italiano, Pietro Marzotto: il noto imprenditore tessile è scomparso lo scorso 26 aprile all’età di 80 anni, presso l’ospedale di Portogruaro (Venezia) per complicazioni cardiache. Figlio del conte Gaetano Marzotto, ha guidato lo storico gruppo tessile per 16 anni ed è anche stato vicepresidente di Confindustria. Marzotto si è laureato in Giurisprudenza a Milano e nel contempo ha lavorato come operaio semplice negli stabilimenti di Mortara e Valdagno. Nel 1971 è diventato direttore dell’azienda tessile di famiglia; nel 1972 è stato nominato amministratore delegato, nel 1980 vicepresidente esecutivo. Nel 1991, la Marzotto ha iniziato ad allargare i suoi orizzonti acquisendo la Hugo Boss e nel 2002 Valentino.

Morti famosi di maggio

Ermanno Olmi, regista

Morti Famosi 2018 Ermanno Olmi

Il mese di maggio si apre con un personaggio famoso morto nel mondo del cinema: l’illustre regista Ermanno Olmi, è deceduto il 7 maggio all’età di 86 anni, dopo una lunga malattia. Olmi era nato nel 1931 a Bergamo, ma trascorse gran parte della sua vita a Treviglio. Il suo primo film, ‘Il tempo si è fermato’ è uscito nelle sale cinematografiche nel 1958, ma il suo più grande successo rimane ‘L’albero degli zoccoli (1978), con il quale ha vinto la Palma d’Oro al 31esimo festival di Cannes. Si tratta di un’opera monumentale di tre ore interamente in dialetto bergamasco, ambientata in campagna lungo il fiume Serio. Il suo ultimo lavoro invece risale al 2014 ed è intitolato ‘Torneranno i prati’. Olmi oltre a rientrare a pieno titolo nella rosa dei migliori registi italiani, è ricordato per i suoi numerosi documentari, che iniziò a girare negli anni ’50.

Tom Wolfe, giornalista e scrittore

 Morti Famosi 2018 Tom Wolfe, giornalista e scrittore

Tra i vip morti nel mese di maggio compare il nome di Tom Wolfe: il celebre giornalista e scrittore è deceduto il 14 maggio all’età di 87 anni, a New York. Era ricoverato in un ospedale di Manhattan a causa di un’infezione. Grazie al suo romanzo ‘Il falò delle vanità’, pubblicato nel 1987, è divenuto famoso in tutto il mondo. Tuttavia Tom Wolfe nel corso della sua mirabile carriera non ha fatto ‘soltanto’ lo scrittore, è stato anche un grande e rispettato giornalista. E’ stato uno dei più importanti esponenti del cosiddetto ‘New Journalism’, ovvero quella corrente che predilige articoli scritti con tecniche narrative più tipiche della letteratura che del giornalismo vero e proprio. A lui si deve anche un’espressione molto utilizzata in questi anni, ovvero ‘radical chic’: con questa espressione Wolfe definì le persone che ostentavano idee politiche di estrema sinistra pur conducendo una vita agiata, e quindi non per ferma convinzione bensì per migliorare il proprio status sociale e mostrarsi impegnati. Wolfe parlò di questo concetto nel lontano 1970 in un articolo intitolato appunto ‘Radical Chic, That Party at Lenny’s’ e pubblicato dal New York Magazine.

Salvatore Ligresti, imprenditore

Morti Famosi 2018 Salvatore Ligresti

Il 15 maggio 2018 è scomparso il noto imprenditore Salvatore Ligresti: era malato da tempo e si è spento all’ospedale San Raffaele di Milano. Siciliano di Paternò, in provincia di Catania, è stato il fondatore e punto di riferimento del gruppo assicurativo Fonsai, nonché uno degli immobiliaristi più in vista del Paese. Sviluppò la sua fortuna economica principalmente a Milano negli anni del boom dell’edilizia tra i Settanta e gli Ottanta. Tuttavia, la sua carriera fu costellata anche da diversi momenti bui: Ligresti fu il protagonista dello scandalo delle cosiddette ‘Aree d’oro’ nel 1986, mentre nel 1992, venne arrestato nell’ambito dello scandalo di Tangentopoli. Fu accusato di corruzione per aver tentano di accaparrarsi gli appalti per la costruzione della metropolitana di Milano e delle Ferrovie Nord. Successivamente, nel 2013 Ligresti fu arrestato dalla Guardia di Finanza su ordine della Procura di Torino per il reato di falso in bilancio e manipolazione di mercato.

Philip Roth, scrittore

Morti Famosi 2018 Philip Roth

Tra i personaggi famosi morti nel mese di maggio 2018 si annovera infine lo scrittore Philip Roth: il 23 maggio, il candidato a vita al Premio Nobel per la Letteratura, è deceduto a causa di un’insufficienza cardiaca, all’età di 85 anni. Nato nel New Jersey, le sue origini erano legate a una famiglia di ebrei emigrata dall’Europa. Nella sua lunga carriera è stato uno scrittore molto attivo: diverse sue opere hanno ottenuto importanti riconoscimenti letterari, uno su tutti il Premio Pulitzer nel 1997 per ‘Pastorale Americana’, il suo libro più conosciuto. Nonostante il suo fosse un talento indiscusso non è mai riuscito a ottenere il Premio Nobel per la letteratura.

Il suo esordio risale al 1959 con ‘Addio Columbus’, ma è soltanto dieci anni dopo che raggiunge la notorietà con la pubblicazione de ‘Il lamento di Portnoy’. Poi, nel 1997 è arrivata la sua opera più celebre, ‘Pastorale Americana’, primo capitolo di una trilogia che comprende ‘Ho sposato un comunista’ e ‘La macchia umana’. Philip, definito più volte scrittore cinico e scandaloso, ha raccontato in tutte le sue sfaccettature la società americana del secondo Novecento, partendo dal punto di vista delle sue radici culturali e della società ebreo-americana. Le sue pagine di narrazione intensa, cruda, a tratti feroce, rimarranno per sempre impresse nella storia della letteratura americana.

Morti famosi di giugno

Alessandra Appiano, giornalista e scrittrice

Alessandra AppianoAnsaAlessandra Appiano, scrittrice, giornalista e autrice televisiva italiana, è morta a Milano il 3 giugno 2018. Con il suo romanzo d’esordio Amiche di salvataggio vinse il premio Bancarella nel 2003. Alessandra Appiano scrisse numerosi altri libri e il pubblico televisivo la ricorda per la conduzione di diverse trasmissioni fra cui Il trucco c’è, Passaparola e Vivere bene, oltre che per i numerosi interventi televisivi in veste di opinionista. Nel 2013 il comune di Milano la insignì dell’Ambrogino d’oro. Alessandra Appiano si è suicidata la mattina del 3 giugno 2018 all’apice di una profonda depressione.

Ralph Santolla, chitarrista

sdfghjkIl chitarrista metal Ralph Santolla è morto a Tampa in Florida il 6 giugno 2018. Santolla ha suonato in numerose band: Deicide, Obituary, Iced Earth, Death, Memorain, Redscream, Toxik, Eyewitness, Hollow, ecc… Il musicista è entrato in coma il 31 maggio 2018 a causa di una trombosi seguita da un arresto cardiaco. La morte è sopraggiunta il 6 giugno successivo. Come suggerisce il cognome, Ralph Santolla era di origini italiane, pugliesi per la precisione. Santolla si è spento a 48 anni.

Gino Santercole, cantautore

Morti-famosi-Gino-Santercole
Il celebre cantautore e nipote di Adriano Celentano è morto stroncato da un infarto il 9 giugno 2018 a Roma all’età di 77 anni. E’ deceduto nella notte, nella sua casa di via dei Due Ponti. Santercole, nato a Milano nel 1940 da Rosa, sorella di Celentano, è cresciuto proprio nella celebre via Gluck. La sua carriera nel mondo della musica inizia al fianco di Celentano, prima con i Rock Boys poi con i Ribelli. Insieme ad artisti del calibro di Don Backy, Pilade e Gianco, formano il celebre Clan Celentano. Pezzi cult come ‘Una carezza in un pugno’, ‘Svalutation’, ‘Straordinariamente’, ‘Un bimbo sul leone’ sono frutto dell’estro creativo di Santercole. Il suo debutto da solista con il singolo ‘Stella d’argento’ risale al 1964, mentre il 1966 è stato l’anno della prima volta a Sanremo al fianco di Celentano con ‘Il ragazzo della via Gluck’, canzone che viene eliminata subito per poi diventare un simbolo della canzone italiana di tutti i tempi. Santercole è stato un grande cantautore, nonostante spesso la sua carriera sia stata oscurata dalla fama incontenibile del Molleggiato.

XXXTentacion, rapper

XXXTentacionAnsaIl rapper XXXTentacion (al secolo Jahseh Dwayne Ricardo Onfroy) è morto a Deerfield Beach il 18 giugno 2018, ucciso a 20 anni da colpi di arma da fuoco esplosi durante una rapina. XXXTentacion è stato ucciso in una concessionaria mentre era intento ad acquistare una motocicletta. Secondo Ariana Onfroy, la sorella del rapper, non si sarebbe trattato di una rapina andata a male, ma di un inside job: gli assassini sapevano cioè che in quel giorno e in quella determinata ora XXXTentacion si sarebbe trovato in quel determinato luogo.

Vinnie Paul Abbott, batterista

Vinnie Paul Abbott(Foto di Tinseltown/Shutterstock.com) Il batterista heavy metal Vinnie Paul Abbott è morto nel sonno a Las Vegas a causa di un attacco cardiaco 22 giugno 2018. Nel 1981 Vinnie Paul Abbott ha fondato i Pantera insieme al fratello minore, il chitarrista Darrell Lance Abbott (in arte Dimebaged). Il batterista ha inoltre suonato in altre band metal, come i Damageplan ed i Rebel Meets Rebel. Vinnie Paul Abbott è stato anche il fondatore e presidente dell’etichetta discografica Big Vin Records.

Steve Ditko, fumettista

Steve DitkoStephen Ditko, il fumettista che insieme a Stan Lee diede vita all’Uomo Ragno e a numerosi altri supereroi è morto a New York il 27 giugno 2018. La sua carriera da fumettista iniziò nel 1953. Esistono pochi documenti che ritraggono Ditko, da sempre restio a lasciarsi intervistare o fotografare. Il primo concept dell’Uomo Ragno fu sviluppato da Jack Kirby, ma Stan Lee lo trovò troppo “eroico” e non in linea con la sua idea di supereroe in stile “adolescente normale”. Per cui il progetto passò nelle mani di Ditko, che diede vita a Spider-Man per come lo conosciamo oggi.

Joe Jackson, chitarrista e manager

Joe JacksonJoe Jackson, chitarrista, padre e primo manager dei fratelli Jackson è morto a Las Vegas il 27 giugno 2018. Joe Jackson è passato alla storia per la durezza dei suoi metodi educativi: Michael Jackson ha più volte raccontato come il padre lo picchiasse con la cintura se da bambino, membro dei Jackson 5, sbagliava a prendere una nota o ad eseguire un passo di danza.

Morti famosi di luglio

Carlo Vanzina, regista

Carlo VanzinaAnsa
L’8 luglio 2018 moriva a Roma il regista, produttore e sceneggiatore Carlo Vanzina. Artista estremamente prolifico, in 40 anni di carriera realizzò oltre 60 film per il grande schermo, senza contare le fiction televisive ed altri progetti. Carlo Vanzina ha lavorato in sodalizio col fratello maggiore Enrico. I due hanno creato un filone improntato all’umorismo leggero e giovanilistico. Fra i lavori cult vanno ricordati film come Eccezzziunale… veramente (1982), Vacanze di Natale (1983) e Sapore di mare (1983).

Sergio Marchionne, manager

SERGIO MARCHIONNEAnsa
Sergio Marchionne, il manager che ha traghettato la Fiat fuori dalla crisi e l’autore della nascita del gruppo FCA, si è spento in una clinica di Zurigo il 25 luglio 2018. Il 26 giugno 2018 la sua ultima apparizione in pubblico, in occasione della consegna di una Jeep Wrangler all’Arma dei Carabinieri. Il giorno successivo Marchionne fu ricoverato allo Universitätsspital di Zurigo per un’operazione alla spalla. Le sue condizioni di salute precipitarono velocemente e il 21 luglio il gruppo FCA espresse un nuovo management. Il 22 luglio il coma irreversibile e tre giorni dopo la morte all’età di 66 anni. Nonostante la prima laurea in Filosofia e la seconda laurea in Giurisprudenza, Marchionne amava definirsi un “metalmeccanico”. Nel suo curriculum anche un Master in business administration. I suoi resti si trovano nel cimitero cattolico di Vaughan (Ontario, Canada).

Morti famosi di agosto

Rick Genest, modello

Rick GenestAnsaRick Genest era un modello canadese conosciuto anche come Zombie Boy, per via del teschio tatuato sulla faccia e dei tatuaggi macabri che gli ricoprivano l’intero corpo. Aveva iniziato a tatuarsi a 21 anni. La popolarità di Genest è esplosa grazie ai social network, cosa che gli ha permesso di partecipare ad alcuni videclip musicali e che gli ha aperto le passerelle dell’alta moda. Rick Genest è stato trovato morto l’1 agosto 2018 dopo una caduta dal balcone della sua casa di Montréal. Per la polizia si tratta di suicidio, per la famiglia Genest si tratta di un incidente domestico.

Luigi Origene Soffrano, attore

Jimmy il FenomenoAnsaLuigi Origene Soffrano, meglio conosciuto con il nome d’arte di Jimmy il Fenomeno, è morto a Milano il 6 agosto 2018. Soffrano è diventato famoso per il suo personaggio grottesco, dallo sguardo strabico e dalle espressioni sopra le righe. L’esordio nel 1957 con il film Totò Gambe d’oro. Nella sua carriera ha recitato in oltre 150 film. Luigi Origene Soffrano ha concluso la sua vita a 86 anni nella Casa per coniugi del quartiere Corvetto di Milano. Dagli Anni ’90 era costretto su una sedia a rotelle.

Kofi Annan, politico

Kofi AnnanAnsaKofi Atta Annan è nato a Kumasi (Ghana) l’8 aprile 1938 ed è morto in Svizzera, a Berna, il 18 agosto 2018. E’ stato il settimo Segretario generale delle Nazioni Unite: il suo mandato è iniziato l’1 gennaio 1997 e si è concluso il 31 dicembre 2006.

Vincenzo Gallo, vignettista

Vincenzo GalloAnsaVincenzo Gallo è stato un giornalista e vignettista palermitano, noto al grande pubblico con lo pseudonimo di Vincino. Fra le sue numerose collaborazioni si ricordano L’Ora, storico quotidiano di Palermo, Il male, l’Espresso, Il manifesto, Il Corriere della Sera, Vanity Fair e il Foglio. Vincenzo Gallo è morto a Roma il 21 agosto 2018, aveva 72 anni ed era malato da tempo.

John McCain, politico

John McCainAnsaJohn Sidney McCain III, meglio conosciuto semplicemente come John McCain, è stato un eroe di guerra decorato dall’esercito americano, un senatore repubblicano e più volte candidato alla presidenza degli Stati Uniti. Durante gli anni della guerra del Vietnam fu vittima di un incidente aereo e fu catturato dai vietcong. Nell’incidente e durante la prigionia, riportò fratture e lesioni che minarono per sempre la sua salute, anche a causa delle numerose torture alle quali fu sottoposto. Durante la prigionia rifiutò di venire rimpatriato, permettendo così ad altri prigionieri di guerra di tornare in patria durante uno scambio prigionieri. Come politico, si mise in luce per il suo carattere schietto e per la sua onestà e rettitudine morale, doti che ne fecero un punto di riferimento fra i repubblicani e che gli permisero di conquistarsi il rispetto dei democratici. McCain entrò in aperta polemica con il presidente Donald Trump, suo compagno di partito. Fra i due il disprezzo era evidente e le polemiche aspre.

Morti famosi di settembre

Burt Reynolds, attore

Burt Reynolds

(Foto Ansa)

Inge Feltrinelli, editrice

Inge Feltrinelli

(Foto Ansa)

Riccardo Zinna, attore

Riccardo Zinna

(Foto Facebook)