Matteo Renzi riforme, le promesse mantenute e non (ancora?)

Matteo Renzi riforme, le promesse mantenute e non (ancora?)

Molte sono le promesse di Renzi riguardo alle riforme da attuare. Non tutti i punti comunque sono stati messi in atto.

1 di 13

1 di 13

[npgallery id=”1663″]

Molte sono le promesse di Renzi in relazione alle riforme da portare avanti. Il Premier in questi ultimi tempi ha voluto cercare di risollevare la situazione difficile in cui versa lo Stato italiano, affermando che farà tante azioni volte al miglioramento economico e a vantaggio dei cittadini. Naturalmente in molti si chiedono se veramente il Presidente del Consiglio riuscirà a mantenere queste promesse oppure se si tratta soltanto di parole, alle quali non corrispondono i fatti. Lo stesso Renzi è consapevole di come, per attuare delle riforme vere e proprie, ci sia bisogno di molto denaro.

In più occasioni il Premier ha ammesso che lo Stato “dovrà tirare la cinghia”. I soldi pubblici, infatti, non sono in abbondanza e bisognerà risparmiare per altri versi, se si vuole dare la possibilità allo Stato di risollevare la condizione economica piuttosto complicata, che il periodo di crisi sta comportando. Ma vediamo nello specifico quali sono tutte le promesse di Renzi e se queste, fino ad ora, sono state mantenute oppure no.

Il Governo Renzi ha messo in atto alcune riforme, che hanno destato anche parecchie polemiche. Fra queste rientra il decreto Sblocca Italia, una legge che contiene diverse norme che riguardano i cantieri pubblici e il settore edilizio. Tra le cose da segnalare, alcune leggi che intendono accelerare i lavori di alcuni grandi cantieri. Renzi aveva promesso anche una riforma del Senato e del titolo V, il cui percorso è stato molto difficile e combattuto. Si trattava di approvare una legge costituzionale, che dovrà essere accompagnata, poi, dall’organizzazione di un referendum. Molti sono stati gli scontri sulla legge elettorale, il cosiddetto Italicum. A proposito della riforma elettorale, proprio Renzi ha tenuto un incontro con Berlusconi, che si è confermato nel segno del patto del Nazareno. Entrambi sono d’accordo su una soglia del 40%, per attribuire il premio maggioritario. Molto importante anche la riforma del lavoro, che rientra nel cosiddetto Jobs Act.

1 di 13

Pagina iniziale

1 di 13

Parole di Gianluca Rini

Da non perdere

© 2005-2020 Deva Connection s.r.l - Tutti i diritti riservati.

Nanopress, supplemento alla testata giornalistica NanoPress.it registrata presso il Tribunale di Roma n° 2 del 16 gennaio 2020.