Robot senso tatto

Le protesi tech potranno "sentire" per recuperare il senso del tatto perduto

Il caso del braccio robotico del quadriplegico Jan Scheuermann che è tornato a recuperare percezioni tattili

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Il caso dell’Università di Stanford

Robot Touch

Le protesi tecnologiche sono sempre più in crescita ma, come si suol dire, la potenza è nulla senza il controllo. Tuttavia, affinché sia una protesi come si deve è necessario che ci sia anche un componente imprescindibile come il tatto: ebbene, gli ingegneri dell’Università di Stanford, guidati dal professor Zhenan Bao, hanno sviluppato una speciale pelle artificiale che può rilevare le sensazioni inviandole alle cellule cerebrali. Si potrà così “sentire” il contatto, la pressione, la temperatura e anche il dolore. Per funzionare utilizza miliardi di nanotubi di carbonio e sta aprendo un nuovo orizzonte sconfinato nel settore medico tech. Scopriamo le altre innovazioni nelle prossime pagine.

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Parole di Diego Barbera

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