gabriele d annunzio

Le parole inventate da Gabriele D'Annunzio

Molti dei termini che usiamo quotidianamente sono frutto della 'fantasia linguistica' del Vate

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Quali sono le parole inventate da Gabriele D’Annunzio? Che fosse un cultore dell’italiano è fuori discussione, ma che molti termini e espressioni di uso quotidiano siano frutto della ‘fantasia linguistica’ del Vate non è (forse) cosa risaputa. Per il poeta abruzzese, infatti, l’uso di termini aulici ed estremamente sofisticati, spesso anche eccessivo, significava cura dell’espressione linguistica e grande rispetto per la lingua italiana, quella stessa lingua che attraverso la sua opera, si è arricchita di un sacco di termini nuovi, entrati ormai a pieno titolo nel nostro linguaggio giornaliero.

Forse non tutti sanno che l’italiano è ricco di parole inventate da Gabriele D’Annunzio. Simbolo del Decadentismo, autore di opere come Il piacere ed una serie infinita di versi e di poesie, D’Annunzio è stato, infatti, anche onomaturgo, ovvero ‘inventore‘ di parole mai esistite prima nel vocabolario italiano. A lui si devono termini come ‘velivolo‘, ‘scudetto‘, tramezzino‘, ma anche nomi propri di persona come ‘Ornella‘, utilizzato per indicare la protagonista di una delle sue tragedie. Ma andiamo con ordine e vediamo un po’ più da vicino le 10 parole italiane inventate da Gabriele D’Annunzio.

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Parole di Caterina Padula

Giornalista pubblicista, appassionata di scrittura, mi occupo da anni di approfondimenti culturali e di informazione online. Da sempre lettrice accanita e curiosa, amo la musica, l'arte e tutto ciò che è natura.

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