Auto più veloci

Le 10 auto più veloci del mondo: i fulmini della strada

Le hypercar stradali dalla velocità massima più elevata

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Auto più veloci

Qual’è l’auto più veloce del mondo? Lo vedremo fra poco. Per il momento sappiate che ha un limitatore elettronico impostato a oltre 450 Km/h. Cosa? Sì, avete letto correttamente e non è un errore di battititura: oltre quattrocentocinquanta Km/h. Tanto per capire il livello pazzesco di cui parliamo, la massima velocità di punta mai raggiunta da una Formula 1 ufficiale è di 372,6 Km/h; era il 2005 e il record venne stabilito da Juan Pablo Montoya sulla McLaren-Mercedes, in fondo al rettilineo di Monza durante le prove del gran premio.

Nel 2006, in un test privato per scopi pubblicitari, una Honda di F1 dell’anno precedente, modificata, raggiunse 397 Km/h sul lago salato di Bonneville. Il record di velocità di punta di una Formula Indy al termine del rettilineo d’arrivo del celebre ovale di Indianapolis è di 388,8 Km/h, raggiunto durante le prove di quest’anno della 500 miglia da Townsend Bell su una Honda. Il record di velocità alla 24 ore di Le Mans è di 407 Km/h, ottenuto nel 1988 da Roger Dorchy su una Peugeot WM-P88; record imbattibile perché ottenuto in fondo al rettilineo dell’Hunaudières prima che costruissero le varianti, quando era lungo oltre 6 Km.

Invece qui parliamo di vetture omologate per uso stradale che si bevono i 400 Km/h come se niente fosse. Naturalmente non bisogna credere che siano più veloci di una Formula 1. Le monoposto da competizione sono sottoposte a rigidi regolamenti che ne limitano parecchio le prestazioni; inoltre il loro scopo principale è ottenere la velocità media più alta nell’arco di 300 Km, curve comprese, non su un rettilineo in un giro singolo. Altrimenti, dato il loro incredibile rapporto peso/potenza e data ovviamente anche la potenza assoluta, volerebbero sulle soglie dei 500 Km/h.
Aggiungiamo anche che la sola velocità massima non è sufficiente a definire la qualità tecnica di un’auto, anche quando ci limitiamo alle sole prestazioni. Non è un caso se in questa classifica non troviamo Ferrari o Lamborghini. Le scelte di questi costruttori sono differenti. Il loro prestigio è basato su ben altro. Infatti questa graduatoria è popolata soprattutto da piccoli costruttori che operano a livello artigianale, i cui nomi possono risultare ignoti se non si è irrimediabilmente malati per le automobili. Tuttavia, vedere quanto una macchina è in grado di andare forte è sempre molto suggestivo. Anche se forse non potrà farlo mai.
La classifica comprende vetture omologate per uso stradale la cui velocità è stata in qualche modo testata da qualcuno. Per questo motivo mancano per il momento la Koenigsegg One:1 e la SSC Tuatara.

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Parole di Roberto Speranza

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