La ragazza senza nome Jenny e Bryan

La ragazza senza nome, il nuovo film dei fratelli Dardenne

I Dardenne esplorano il senso di colpa con la storia di una giovane dottoressa che viene meno al suo dovere

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Nell’immaginario comune, la Francia è il paese del “cinema d’autore”, patria di quei film che puntano più al risultato artistico che agli incassi al botteghino. I fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne rientrano in pieno nella categoria degli “autori” in senso stretto, e sono rispettati e riconosciuti come tali in tutto il globo. Piccola precisazione: arrivano dal Belgio, non dalla Francia… Sembra un dettaglio da poco, ma è un aspetto che condiziona, in qualche modo, le storie che raccontano: storie marginali, con protagonisti personaggi ordinari che si muovono in ambienti periferici. I loro film sono ruvidi ma non grezzi, crudi ma pieni di poesia, ultra-realistici ma costruiti con cura. Dai Dardenne, “autori” in senso stretto, sai già cosa aspettarti: film a velocità ridotta che raccontano vicende fin troppo umane.

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Parole di Andrea Calaresi

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