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Kong: Skull Island, avventura divertente e senza impegno

Il ritorno di King Kong apre una nuova saga dedicata al gorilla gigante più famoso del grande schermo

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King Kong, il gorilla gigante, è una delle icone cinematografiche più famose di tutti i tempi. Non stupisce che il cinema non sappia farne a meno, tanto che l’originale film del 1933 ha generato una valanga di sequel, remake e parodie di ogni genere. L’ultimo Kong in ordine di tempo era stato il King Kong di Peter Jackson, uscito nel 2005, ed ecco che, una decina di anni dopo, spunta questo Kong: Skull Island, pensato come una specie di reboot della saga del gigantesco gorilla: il film dovrà servire a lanciare una nuova trilogia dedicata a Kong, che andrà a confluireIn un film cross-over dove Kong incontrerà Godzilla, altra mostruosa icona del grande schermo. Niente di nuovo, gli scontri tra mostri giganti sono vecchi di almeno cinquant’anni: stavolta, però, il piano è decisamente più organico e ambizioso, perché prevede una serie di blockbuster ad alto budget fondati su quello che viene già definito “Monsterverse”, un universo alternativo al nostro e popolato da mostri giganti, sulla falsariga dell’Universo Marvel, popolato invece da supereroi in costume. Un bel Godzilla era già uscito nel 2014, diretto da Gareth Edwards, e con questo Kong: Skull Island le carte sono tutte sul tavolo: quale sarà il futuro di questa nuova saga dedicata ai mostri giganti?

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Parole di Andrea Calaresi

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