Isis: donne rapite, uccise e stuprate. E alcune scelgono il suicidio

Isis: donne rapite, uccise e stuprate. E alcune scelgono il suicidio

''Abbiamo fondato il califfato per diffondere l'islam, quindi dovete convertirvi'', sono le parole degli aguzzini dell'Isis che trattano le donne come oggetti.

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L’isis e le donne

Donne e Isis

L’Isis interpreta il Corano in maniera piuttosto estrema, distorta e maschilista per quanto riguarda le donne, i jihadisti credono che rapire e abusare di donne non musulmane sia lecito e consentito. Le donne ‘infedeli’, spesso accusate di stregoneria, sono costrette a ”convertirsi all’Islam o morire”. Ma la conversione forzata non migliora le loro condizioni, sono comunque violentate, trattate da schiave (è stato pubblicato persino un manuale al proposito) e vendute o costrette a sposare un miliziano. Per quelle musulmane che invece accettano la jihad del sesso, le donne ”vengono usate da 20, 30 o 100 ribelli, prima di tornare in patria con il frutto di questi contatti sessuali”. Il mufti di Tunisi ha definito questa pratica una vera e propria forma di prostituzione che coinvolge anche ”ragazzine di 13 anni che partono per il fronte”. I figli nati da queste unioni sono legittimi perché con la Jihad Al-Nikah il matrimonio dura solo poche ore, solo per consumare l’atto sessuale. Grazie a questa attestazione formale, quindi, alcuni giuristi islamici considerano lecito agire così perché non si infrangono regole religiose.

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Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrivo per il web dal 2008. Mi occupo di cronaca italiana ed estera, politica e costume. Naturopata appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d'autore.

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