Inchieste Eni: 30 anni di scandali

Inchieste Eni: 30 anni di scandali

Nel corso di 30 anni l'Eni è stata coinvolta in numerose inchieste, dei veri e propri scandali, che hanno reso chiaro come la società si sia resa responsabile di atti di corruzione internazionale.

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Lo scandalo Eni-Petromin

eni petromin
L’Eni avrebbe pagato una tangente per ottenere un contratto petrolifero con la società di Stato dell’Arabia Saudita. Inizialmente il Governo arabo sarebbe stato d’accordo con il pagamento, ma, quando esplose lo scandalo, l’Arabia Saudita sospese la fornitura, negando ogni coinvolgimento. Giorgio Mazzanti, direttore generale dell’Eni, fu costretto a dimettersi e il Governo Cossiga pose sulla vicenda il segreto di Stato. Le indagini sulla questione sono state riprese nel 1982, in seguito al ritrovamento di documenti in possesso di Licio Gelli. Si scoprì in questo modo che c’era stato un mediatore del contratto tra Eni e Petromin. Fu proprio quest’ultimo ad ammettere che il denaro era andato tutto ai sauditi, tranne una piccola parte che era stata destinata a lui. Collettivamente si continuò a credere che la vicenda potesse nascondere anche dei guadagni in denaro per i partiti italiani, tramite la loggia massonica P2, alla quale lo stesso Mazzanti aveva aderito.

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Parole di Gianluca Rini

Gianluca Rini è stato collaboratore di Nanopress, Tanta Salute e Pourfemme dal 2014 al 2017, occupandosi principalmente di tematiche relative alla salute, l'ambiente, il benessere.

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