In guerra per Amore Sebastiano e Arturo

In guerra per amore, il secondo film di Pif non tradisce il suo pubblico

Il secondo film di Pif diverte, emoziona e fa pensare

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La mafia uccide solo d’estate aveva colto impreparati pubblico e critica, che forse non si aspettavano un film del genere dall’ex iena Pif, al secolo Pierfrancesco Diliberto. Invece, Pif ha dimostrato di avere la situazione ampiamente sotto controllo: sa come raccontare una storia, sa come dosare i tempi comici, sa come sfruttare al meglio i mezzi che il cinema gli mette a disposizione. Ma il pregio principale del Pif-regista è la capacità di mischiare con molto equilibrio dramma e commedia: dramma che non sfocia mai nel melenso, e commedia che non scade mai nel volgare. La mafia uccide solo d’estate faceva ridere e faceva pensare, perché toccava temi caldi con molta leggerezza e denunciava con un sorriso i mali del belpaese. Con In guerra per amore, il suo secondo film, Pif era chiamato a replicare i risultati ottenuti: niente paura, c’è riuscito alla perfezione

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Parole di Andrea Calaresi

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